|
Assicurare l'uomo, non il mezzo! Sono motociclista da vari anni ma non solo, sono anche automobilista, camperista e scooterista (50 cc), vado anche in bicicletta ma questo, come vedrete, non è un problema. Nella mia carriera di utente della strada ho utilizzato svariati mezzi e alcuni di essi avrei voluto tenerli. Ma per usarli, seppure saltuariamente, avrei dovuto fare comunque l'assicurazione. Il problema infatti sono le assicurazioni che mi affliggono con costi esorbitanti, una per ogni mezzo che possiedo. Ma, se la tariffa è calcolata sulla base della probabilità di incidente nell'arco di tempo stabilito, perché non si conta pure il fatto che un singolo uomo non può guidare contemporaneamente tutti i mezzi di cui dispone? Mentre si guida un mezzo non si può materialmente fare danni con gli altri, fermi in garage. A volte in un anno non riesco a totalizzare neppure un mese di utilizzo reale di un certo mezzo, ma mi tocca pagare molto molto di più e questo non mi pare giusto. La proposta che vorrei fare alle assicurazioni è la seguente: fatemi pure pagare il massimo della possibilità di fare danni (calcolato sul mezzo più potente e pesante che ho) ma la polizza, anzicchè essere legata alla macchina, vorrei fosse una sola e legata alla persona del guidatore. Credo che nemmeno le assicurazioni ci rimetterebbero: se in famiglia ci sono 3 patentati ci saranno ugualmente 3 assicurazioni da pagare. Però questa formula innovativa lascerebbe libero l'intestatario dell'assicurazione di possedere quanti mezzi vuole e usarli quando vuole (siamo ancora liberi di farlo, vero?). Ci sono inoltre necessità che si possono creare in molte famiglie, specialmente nei paesi meno serviti dalle linee pubbliche (è il mio caso), si vorrebbero almeno due auto, un motorino, l'irrinunciabile moto, a volte un furgone per il lavoro, un camper o un carrello tenda... Poi c'è il mondo sommerso degli appassionati, dei collezionisti di auto e moto, non necessariamente d'epoca. Molti non assicurano neppure i mezzi come i motorini o le vecchie moto con cui fanno si e no 15 giretti all'anno: rispetto all'assicurazione annuale è più conveniente il rischio. Peccato che non ci sia una assicurazione personale. L'intestatario di un'assicurazione così fatta dovrebbe fornire la fotocopia dei libretti di tutti i mezzi in suo possesso (necessari a stabilire il costo della copertura assicurativa) all'atto del rinnovo e il gioco sarebbe fatto. E' una proposta così indecente quella di assicurare l'uomo e non il mezzo? Cosa si oppone alla realizzazione di tali polizze? |