Come si prende una multa. O no.

Questa estate, percorrendo una strada di montagna frequentata da molti motociclisti, abbiamo trovato una pattuglia formata da tre agenti di Polizia Stradale in moto e abbiamo deciso di fermarci per intervistarli. Abbiamo chiesto loro se i criteri di applicazione del codice (anche alla luce della patente a punti), fossero rigidamente meccanici o legati al buon senso.

Ci ha risposto il responsabile della pattuglia che l'applicazione letterale delle norme oppure la chiusura di un occhio dipendono da un esame umano (quindi sembrerebbe prevalere il buon senso), conta molto la gravità dell'infrazione commessa ma anche:

* la tempestività nel fermarsi all'alt della pattuglia

* la pronta ammissione della "colpa"

* lo "stato di coscienza" (sobrio, ubriaco, stanco, sovraeccitato...) del conducente

* il tipo di persona (il giudizio che l'agente ne può dare)

* lo stato di conservazione e di efficienza del mezzo

* il grado di esperienza che il conducente sembra possedere

* lo stato della strada, del traffico e le condizioni meteo al momento del fatto

Assistiamo per qualche minuto al lavoro degli agenti: ad un certo punto si sente rumore di motore in scalata e subito dalla curva sbuca una Kawasaki 900 in piega decisa. Prontamente viene esposta la paletta e il conducente della moto si ferma (un po' più avanti della posizione della pattuglia). Due dei tre agenti presenti lo controllano e, data la distanza, noi non sentiamo nulla di ciò che si dicono. Alla fine il motociclista tira fuori uno straccio dalla sella e pulisce la targa: uno dei numeri, il più vicino allo scarico, è poco leggibile. Ultimata la pulizia il motociclista viene lasciato andare senza multa: si vede che era tutto a posto e la velocità in curva non è stata ritenuta pericolosa anche perché il traffico a quell'ora era scarsissimo e il guidatore assennato e non privo di esperienza. Il buon senso, per questa volta, ha trionfato.


La targa sporca!

Sarebbe bello che il traffico venisse sorvegliato da agenti come quelli che abbiamo visto all'opera! La realtà però è diversa: se lo stesso motociclista avesse incontrato una pattuglia di Vigili comunali di un comune con difficoltà economiche, siamo pronti a scommettere che non l'avrebbe passata liscia e gli sarebbe stata appioppata una sonora multa per velocità pericolosa e scarsa visibilità della targa.

Intanto è meglio che il buon senso lo applichiamo noi motociclisti, ecco alcuni consigli semiseri per preservare il contenuto del portafoglio:

* guidare una moto silenziosa (meno si sente e più date l'impressione di andare tranquilli)

* andare davvero tranquilli con moto, patente, libretto, revisione e bollino blu a posto

* smanettare solo dove siete sicuri che non ci sia nessuno (occhio anche a elicotteri, telecamere e satelliti spia)

* guidare in giacca e cravatta e casco jet, con la barba fatta, via eventuali orecchini e coprire eventuali tatuaggi (danno impressione di essere più "monello")

Scherzi a parte, non ci resta che andare come andiamo rimettendoci alla clemenza della corte, e sempre sperando nell'applicazione del buonsenso e dell'intelligenza da parte di tutti.

 

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