|
Dunlop D 208 |
|
|
Descrizione: il Dunlop D208 è un pneumatico da strada "multiruolo", adatto ad essere usato in ogni condizione stradale, con un occhio di riguardo alle prestazioni sportive, nonchè per l'occasionale giorno in pista. Si colloca quindi nella fascia di mercato occupata da prodotti come il Michelin Pilot Sport e il Bridgestone BT 010. Comportamento stradale: la prima cosa che si nota è l'estrema reattività di queste gomme, che ormai è il marchio di fabbrica Dunlop. Basta il minimo sforzo per fare inclinare la moto in curva, cosa che delizierà chi ama la guida pennellata col minimo sforzo. Sono stati risolti i due principali problemi del D207, ovvero la tendenza dell'anteriore a "camminare" in frenata e la sgradevole mancanza di precisione, che spesso portava a traiettorie troppo ampie, problemi che erano dovuti ad una carcassa ormai datata per le moto di oggi. Altro immenso pregio, tipico dei Dunlop, è la velocità con cui questi pneumatici entrano in temperatura e la mantengono anche se si rallenta il passo o ci si ferma per qualche minuto. Questo è ottenuto grazie ad una mescola particolare, che consente di ottenere il grip ottimale a temperature decisamente inferiori a quelle della concorrenza. |
|
|
Giudizio: questo prodotto è un notevole progresso sul vecchio D207, che ormai mostrava tutta la sua età. Precisione e tenuta in frenata sono notevolmente migliorati, mentre rimangono le vecchie, piacevoli doti di una buona tenuta sotto all'acqua e di un veloce riscaldamento. Peccato davvero per i problemi di stabilità, sarebbero stati passabili 5 anni fa ma al giorno d'oggi ci sono molti prodotti che sono nettamente superiori. Voto finale: 7 su 10 |
Altro pregio è una buona tenuta sotto il bagnato: ricordatevi sempre che queste NON sono gomme da pioggia, per quanto possa sembrarvi che tengano bene! Anche il consumo pare essere estremamente uniforme, con piacevoli conseguenze sulla durata e sulla tenuta a fine vita. Ora vi chiederete perchè non sto gridando al miracolo e non ho fatto dei D208 la mia gomma preferita. Il motivo è semplice: in alcuni punti sembra che il pneumatico manchi di stabilità. Non è una pecca tale da risultare pericolosa, ma è comunque molto fastidiosa, specie per i più esigenti e sensibili. Il problema pare essere aggravato dagli assetti più duri, che esaltano la reattività della gomma, ma ne mettono anche a nudo i "peccatucci", non proprio veniali. Mauro Cella |