Passo della Cisa
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Un primo commento: non fidatevi assolutamente delle guide già fatte o degli itinerari che trovate sui grandi giornali. Queste guide si dimenticano quasi sempre di elencarvi alcuni "problemini" che possono veramente rovinarvi la giornata come traffico, stato dell'asfalto e l'atteggiamento delle forze dell'ordine locali. Potete imparare molto di più cercando su Internet o parlando dieci minuti con i locali. |
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Passo della Cisa (SS62) Voto 8/10 Questa è, in assoluto, una delle mie favorite. Bellissima strada, anche se bisognosa di un po' di manutenzione, traffico inesistente ed ottima compagnia. Il percorso "classico" comincia da Fornovo sul Taro e termina a Pontremoli (entrambe servite dalla autostrada A15), ma nulla impedisce che lo facciate al contrario. La prima parte è veramente meritevole, con curve di ottima apertura, una pendenza ottima ed una carreggiata ampia. Purtroppo in alcuni punti l'asfalto è rovinato da avvallamenti e rigonfiamenti, eredità mai riparata delle alluvioni del 2001, ma non è nulla che possa intralciare il divertimento con un minimo di pianificazione. |
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La prima tappa, obbligata, è al bar-trattoria del bivio di Casola, luogo storico di ritrovo dove, anche durante la settimana, difficilmente si trovano meno di tutte le moto del mondo (spesso in uno stato di tuning incredibile). Se avete il cuore di pietra, o trovarvi in un ambiente del genere non vi interessa, potete proseguire verso Cassio, e da qui proseguire verso il Berceto. Qui la strada cambia radicalmente, la pendenza si fa molto più dolce, e le curve diventano più fluide, meno pronunciate, consentendo di rilassarsi e di adottare un'andatura più "turistica". Non per questo l'attenzione deve diminuire, anzi, questo è da molti ritenuto il tratto più rischioso, e proprio perchè sembra molto facile. |
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Arrivati a Berceto, si prosegue per il passo. Qui la pendenza è ancora molto dolce, ma le curve diventano decisamente più interessanti, veloci e ben tracciate. Si passa tra i boschi, con un'ottima andatura, per raggiungere lo storico passo. Qui il luogo d'appuntamento è davanti ai ruderi Fina, i resti del distributore chiuso da anni. Anche qui, nei fine settimana, è difficile trovare meno di tutte le moto del mondo. Dopo la sosta si può cominciare la discesa verso Berceto, su una delle migliori strade in discesa dell'Appennino Tosco-Emiliano: veloce, ben tracciata e in stato manutentivo decisamente migliore. Le curve sono veramente belle, poco affaticanti, i rettifili brevi, la cadenza ottima. Arrivati a Pontremoli si allenta il gas e si decide: o si prosegue per Aulla e tutta un'altra serie di itinerari, o si gira e si ricomincia. |
Informazioni logistiche: Pernottamento: l'Ostello della Via Francigena a Cassio, vari agriturismi ed alberghi in Lunigiana. Vitto: il bar del bivio di Casola funziona anche da trattoria tutta la settimana, quello del Passo ha questa possibilità solo nei week-end (ed è carissimo!). Ci sono due altri ristoranti tra Berceto ed il Passo, più a buon mercato ed un altro paio tra il Passo stesso e Pontremoli. Benzina: a Fornovo, a Pontremoli ed a Berceto (ma si trova in paese e dovete seguire i cartelli). Polizia: generalmente parecchio tollerante, specie durante la settimana, ci sono però periodi di "tolleranza zero" in cui è meglio stare molto attenti. Possibile laser in località Boschi di Bardone (limite 50 km/h) e radar a Cassio, Berceto, Montelungo Terme e Pontremoli (limite 50 km/h). Scambiate informazioni con gli altri motociclisti! |
MC