Le Coste di Sant'Eusebio Da Brescia si prende la strada per la Val Trompia ma subito si cambia per Nave, Odolo, Trento. Si sorpassano gli abitati di Nave e di Caino e si apre la strada delle Coste di Sant'Eusebio. Il paesaggio è piacevole ma non è uno di quei posti famosi per la bella vista che da là si può godere.

Ma cosa allora spinge le centinaia di motociclisti che ogni weekend affollano la cima del colle? La risposta è: la strada stessa! Non si può negare che questo percorso sia uno dei più piacevoli da affrontare sia ad andatura turistica sia soprattutto con velleità sportive. La strada è larga e il fondo è tutto sommato buono. Ci sono tornanti, curvoni, rettilinei e curve anche a raggio variabile e "cieche". Un bel campionario di possibilità tecniche da sperimentare.

La foto mostra la cima del colle negli anni '50. Come si può notare il tracciato stesso è diverso, più stretto. Poi, in seguito alle necessità del traffico di camion che portavano il ferro alle numerose fonderie della zona, la strada delle Coste ha subito profondi mutamenti: è stata allargata in vari punti, appianata, consolidata fino ad assumere la odierna conformazione per la fortuna dei motociclisti che, infatti, danno spettacolo con smanettamenti di ogni genere e, purtroppo, con incidenti anche gravi.

La strada, che alcuni chiamano 'la pista", in effetti non lo è. Poche curve hanno una via di fuga, ci sono abbondanti guard rail e roccia viva ai margini in molti tratti. Non è raro trovare ghiaia vicino ai bordi e nemmeno tracce di olio perso dai numerosi camion e trattori che percorrono la strada durante la settimana.

Inoltre per cercare di contenere gli istinti corsaioli dimostrati da molti frequentatori delle Coste, sono strate aggiunte le "bande rumorose" e molti cartelli "50 km/h" sulla cima del colle e quasi sempre lungo la strada ci sono anche pattuglie di vigili, polizia stradale e carabinieri con autovelox e tanti, tantissimi blocchetti delle multe.

Coste OLD

Coste NEW

Molti, incuranti dei pericoli, non resistono e passano gran parte del tempo smanettando fra tutte quelle curve, moltissimi motociclisti però si fermano là solo per vedere le moto degli altri, fare due chiacchiere, sgranchirsi le gambe, prendere un caffé. Nei weekend d'estate ci sono momenti che non riesci a trovare un parcheggio!! Pure passando per caso risulta evidente che il Colle di Sant'Eusebio è un posto speciale per le moto e ci si ferma anche non conoscendolo. Se vi piace smanettare ve lo consiglio, ma anche se vi piacciono le belle strade da guidare senza stress il posto si adatta benissimo. Merita di sicuro una gita, tanto più che è sulla strada per il lago d'Idro - lago di Ledro e per Trento che non è per nulla avara di soddisfazioni motociclistiche.  

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