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Le moto favoriscono una migliore situazione ambientale Nelle aree urbane sono stati attuati blocchi per i veicoli non catalizzati e, in occasioni di emergenza, quando vengono rilevati valori fuori norma di inquinanti o polveri sottili nell'aria, blocchi totali per tutti i veicoli. Molti motociclisti si sono attivati contro queste norme con argomentazioni più che valide. Vorremo anche noi far notare come il trascurato (dalla norme) motociclo, ben lungi dall'essere causa di malessere urbano, possa invece contribuire a risolvere, almeno in parte, sia il problema del traffico, sia il problema dell'inquinamento che ne consegue. Premettiamo che d'inverno in città, quando si registrano le punte massime di inquinamento, la gran parte di esso va ascritto al dispendio energetico per case, punti vendita, industrie e trasporti pubblici. Il traffico privato fa la sua parte ma, grosso modo, in media non oltrepassa il 30% dell'inquinamento totale, semmai sono un problema gli accumuli occasionali di gas di scarico in corrispondenza di code o rallentamenti, quelli che respirano i presenti e non vengono rilevati dalle centraline che, invece forniscono dati di media giornaliera. All'interno delle componenti del traffico cittadino la palma dei più inquinanti spetta ai bus pubblici e ai camion che affollano le tangenziali, seguono al secondo posto le auto e infine moto e motorini. In relazione alle persone trasportate e al numero dei mezzi presenti nel traffico, però, i dati cambiano ponendo sul podio dell'inquinamento l'automobile: circa una tonnellata di ferraglia per trasportare, spessissimo, un solo uomo. Un'auto media ha 4 o 5 posti e se viaggia con il solo conducente sta sviluppando il 20- 25% del suo utilizzo potenziale. La moto media si aggira sui 250 kg al massimo (che sono circa un quarto del peso di un'auto) e con il solo conducente sviluppa già il 50% dell'utilizzo potenziale. La moto media è dotata di un motore più piccolo dell'auto media. Consuma meno benzina soprattutto in presenza di stop and go per via della ridotta massa e, in più, essendo stretta e agile, si districa nel traffico in maniera migliore, sta ferma per meno tempo e arriva prima consumando meno benzina per meno tempo. Certo, se consideriamo gli inquinanti al tubo di scarico, anche la moto rivela di non essere tutta rose e fiori (sempre meno delle auto in ogni caso) ma dalla sua ha anche una scarsissima produzione di polveri sottili (PM10) che non vengono filtrate nemmeno dai catalizzatori delle auto. Se pensiamo poi che un'auto parcheggia su 10 mq mentre una moto su 3, dobbiamo concludere che, anche se prive di catalizzatori, moto e motorini hanno un impatto ambientale molto minore delle auto: chi sceglie di andare in moto dovrebbe essere in qualche modo premiato perché compie un'azione di pubblica utilità: Si dovrebbe stendere un tappetino rosso là dove passano moto e motorini e avere più considerazione dell'intera categoria del trasporto a due ruote. Non servono tasse, balzelli e ostacoli ma incentivi all'uso della moto! Nel traffico delle nostre città attuali è meglio una moto in più e un'auto in meno. |