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In moto col passeggero
Con l'arrivo della bella stagione
la moto spesso si carica di un peso in più: il
passeggero. Vale quindi la pena di parlare dell'argomento
visto che a molti piace poter condividere il piacere di un
bel giro in moto con qualcuno.

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Bisogna rilevare che attualmente la
tipologia media dei guidatori di moto è
sostanzialmente maschile: è pur vero che sono in
aumento le donne alla guida di un mezzo a due ruote ma
ancora la percentuale è scarsina. Forse si sfiora la
parità nel settore degli scooter ma il vero dominio
delle signore è ancora il sellino posteriore delle
moto. Fra i passeggeri infatti moltissime sono le donne e,
con loro sulla moto, cambiano parecchio la guida, i luoghi
da raggiungere e il piacere stesso della moto.
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LA
GUIDA
Con il passeggero la moto pesa di più. Questa ovvia
considerazione porta a dire che il baricentro si eleva, si
allungano gli spazi di frenata, accelerazioni e riprese
risultano più blande e in curva la moto tende
maggiormente ad allargare. Migliora il comportamento del
freno posteriore a causa del maggior peso sull'asse
interessato ma questo vantaggio è bilanciato dal
peggioramento generale in tutte le condizioni di marcia, in
particolare in montagna dove salite e discese stressano
parecchio motore e freni. Non bisogna dimenticare che il
passeggero abbassa la moto e quindi rende più facile
toccare il suolo in curva con cavalletti, marmitte e pedane.
Le sospensioni, più compresse, si irrigidiscono e
questo risulta più fastidioso nelle strade sconnesse
e piene di buche. Bisogna sempre ricordarsi di gonfiare le
gomme alla giusta pressione per due e, per chi viaggia di
notte, controllare la regolazione dei fari per evitare
problemi di abbagliamento a chi viene in senso
contrario.
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LA META DELLE
GITE
Se il motociclista single ama i percorsi guidati, le strade
che permettono una guida tecnica, il fuoristrada impegnativo
e le difficoltà in genere, i passeggeri, in
virtù della maggior percentuale femminile,
preferiscono strade tranquille, con buon fondo stradale, con
un bel paesaggio e mete in genere turistiche: luoghi immersi
nella natura, mari, laghi, belle città e cittadine
pittoresche o ricche d'arte oppure centri pieni di vetrine
alla moda (queste ultime rappresentano la massima tortura
per il motociclista!).
IL PIACERE DELLA
MOTO
Molti, per conservare intatto e puro il piacere della moto,
non portano mai un passeggero: oltre ai peggioramenti della
guida sopra descritti si aggiunge anche la
responsabilità per la sicurezza altrui. Chi vuole
portare il passeggero deve quindi ricercare il piacere in
altri aspetti del motociclismo: la tranquilla passeggiata,
la visione di bei panorami, le attività da praticare
nel luogo di destinazione. Il corridore a tutti i costi e lo
sportivo troppo sportivo è meglio che vadano da
soli.
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