Se ci fossero le piste...

A tutti i possessori di moto capita di aver voglia di fare una bella smanettata e in ogni regione ci sono posti dove, per tradizione, si consuma questo "rito". Purtroppo a volte capita che lo smanettone di turno si faccia beccare dalla Polizia oppure, peggio, capita che esageri con conseguenze anche gravi: pilota all'ospedale, moto distrutte e strascichi di natura medica e legale. In queste occasioni si sentono spesso discorsi del tipo: "... se ci fossero le piste la gente andrebbe là a correre..." oppure "...si, ci sono le piste ma sono care o lontane e così non resta che andare in strada..."

Ma siamo sicuri che se ci fossero le piste, anche una per ogni città, sarebbero frequentate dai motociclisti? E in strada sparirebbero gli smanettoni che mettono in pericolo sé stessi e gli altri?

Le piste, si sa, hanno regole ben precise, per essere sfruttate al meglio hanno bisogno di accessori e comportamenti ad hoc e chi arrivasse fresco fresco con la sua moto da strada si troverebbe di fronte a vari problemi:
- Le precedenze: nelle piste serie non si può correre insieme a centinaia di altre persone e se tutti andassero in pista ci si troverebbe in coda per entrare. La pista infatti è sicura solo entro un certo numero di "concorrenti".
- Le gomme: certo, si potrebbe correre con le stesse gomme che si usano in strada ma allora come sfruttare le possibilità di piega permesse dalla pista? E il consumo delle gomme costringerebbe il motociclista a cambiarle comunque, prima o dopo la "corsa". Quindi bisognerebbe arrivare con un treno di gomme da pista e con i relativi attrezzi per il cambio.
- Le sospensioni: aumentando la velocità in curva è necessario tarare diversamente le sospensioni per far sì che la maggior forza centrifuga che si sviluppa nelle curve non schiacci la moto per terra.
- L'olio: e se durante la smanettata si rompe il motore e la pista si inonda di olio come la prenderebbero gli altri? Per la massima sicurezza si dovrebbe avere una carena a tenuta stagna che eviti fuoriuscite di liquidi in caso di rotture.
- Fari, frecce e specchi: necessari in strada, diventano inutili in pista. A parte il maggior peso che grava sul mezzo, in caso di caduta disperderebbero in pista una miriade di parti in vetro e plastica che potrebbero essere pericolose per gli altri: andrebbero quindi smontati o almeno nastrati per evitarne la frammentazione.

Per non parlare di freni, ammortizzatori apposta, dadi fermati... Quelle elencate sono solo alcune delle modifiche di base che permetterebbero ad una moto stradale di correre in pista ma in realtà servirebbe una moto apposta (con relativo carrello e mezzo atto al traino per farcela arrivare) ma non sono molti quelli che se la possono permettere. E inoltre:

- Il costo: nelle piste c'è una assistenza medica, meccanica, a volte c'è anche un'assistenza assicurativa, ci sono spese per la gestione dell'impianto, per la sua manutenzione e spese per le gomme apposite: chiaramente in pista si paga. La strada invece è gratis.
- Il tempo: andare in pista richiede tempo. Bisognerebbe recarvisi, preparare la moto con tutti gli accorgimenti minimi sopra descritti, accodarsi per l'ingresso. Poi, una volta finito, servirebbe il tempo per riportare la moto alle condizioni stradali. Chi ha solo una mezza giornata non avrebbe tempo per utilizzare una pista. Chi ha solo un paio d'ore men che meno.


Imola


Misano


Monza


Mugello


Vallelunga

Queste considerazioni mi portano a pensare che anche una maggiore presenza di piste non potrebbe risolvere il problema della pericolosità di smanettare in strada. D'altro canto nemmeno la prevenzione eseguita a suon di autovelox ben nascosti mi sembra efficace. Forse si dovrebbe prendere in considerazione qualche idea alternativa per limitare i danni: magari smanettare, sempre a proprio rischio e pericolo, in strade chiuse al traffico normale, oppure in strade che, nel weekend, diventano a senso unico (mattina solo andata, pomeriggio solo ritorno), magari con la presenza fissa di ambulanze nei punti chiave (il massimo deterrente!)... Sono solo idee, magari folli e inattuabili? Però tengono conto della realtà dei fatti: lo smanettone esiste e agisce sostenuto anche dalla complicità di un mercato che gli fornisce mezzi sempre più veloci e potenti (ma questo è un altro discorso che affronteremo un'altra volta).

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