|
Non rompete mai la vostra moto! Potreste rimanere a piedi per un bel pezzo! Antefatto. Il fatto. Così si è arrivati a Pasqua che ho trascorso mestamente a piedi, poi è arrivato il ponte del 25 Aprile e io sempre a piedi, poi, prima del ponte del 1° Maggio, mi dicono che è pronta. Vado a prenderla ma c'è ancora qualcosa che manca: l'intelaiatura che regge la freccia sinistra e, incredibilmente, una delle pedane! Un particolare che non era rimasto assolutamente coinvolto nel sinistro... come mai è stata smontata? Forse un episodio di cannibalismo da concessionaria? Meglio non indagare. Comunque mi viene montata una pedana nuova e l'ottimo meccanico L. fa per partire per un giro di controllo. La moto non si accende! Nella fretta ci è dimenticati di collegare il contatto della pompa della benzina. Oltre a tutto chi mi aveva portato in concessionaria è ormai andato via e così il gentilissimo meccanico L. mi accompagna a casa con la sua auto privata (e questo è certamente un gesto nobile!). Torno il giorno dopo e la prendo così com'è, senza possibilità di montare la freccia. Anche i poveri meccanici erano arcistufi di vedermi quasi quotidianamente; sulla via di casa non posso fare a meno di lodarli per l'ottima esecuzione delle riparazioni e la precisa messa a punto della moto. Loro, i meccanici, godono di tutta la mia stima e della mia comprensione perchè c'è sicuramente qualcuno in giacca e cravatta che decide sulle precedenze e che impone loro tempi e modi: questo qualcuno mi ha tenuto a piedi un mese e mi ha fatto saltare tutti i ponti e festività varie! Avrei voluto pagare in ritardo di un mese, ma i soldi invece li hanno voluti subito. Nonostante tutto ciò sono sopravvissuto alla delusione. Concludo con un consiglio: anche se credete di essere dei clienti, non rompete mai la vostra moto che, una volta entrata in concessionaria, ne uscirà chissà quando. E intanto a voi rimarrà solo il piacere della pedalata. |