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IN CONCESSIONARIA L'utente di serie B Di solito una concessionaria di moto tratta le moto e una di auto le auto. Ma nella mia città le circostanze hanno voluto che la concessionaria di auto ha dovuto rilevare l'attività del concessionario di moto che era passato ad un'altra marca. Niente di male, direte voi, ma il punto è che le auto costano molto di più e quindi pesano in maniera sensibile sul bilancio della concessionaria per cui tutto il settore delle moto è visto dal gestore come il fumo negli occhi, una scocciatura che la casa madre gli ha incollato addosso, una parentesi da considerare quando si ha tempo e risorse da buttare. Se entrate in una concessionaria di moto e volete una moto siete un cliente di serie A, se entrate in una concessionaria di auto e volete una moto siete automaticamente un cliente di serie B. Questo fatto si riflette in qualsiasi aspetto del rapporto cliente-concessionario, dalla valutazione dell'usato, all'assistenza, dalla presenza di parti nel magazzino ricambi, ai tempi di attesa per tutto ciò che c'è da fare. Sarà anche che i concessionari non sono tutti uguali, sarà che il rapporto è diverso da cliente a cliente ma devo dire onestamente che rimpiango i tempi in cui c'era una concessionaria di moto della mia marca separata dalle auto: ora, quando devo andarvi per qualche motivo, sento il peso della retrocessione in B e questo non è bello. Così mi sento di consigliare a tutti gli amici che vogliono una moto di andare in una concessionaria di moto: infatti, a parte la qualità dei mezzi che dipende dalla fabbrica, l'aria che si respira è diversa. Inoltre una moto, al contrario dell'auto, si sceglie al 95% in base alla passione e non tanto in base alla necessità e vedere la propria passione così bistrattata rende inevitabilmente più tristi. |