APRILIA RSV 1000

Intervista on line da Roberto Candellari

Modello: Aprilia RSV Mille 1999

da quando: 10-99

Motivo della scelta: Un gran bel mezzo!

trattamento in concessionaria: discreto in tutte quelle che ho visitato. Sicuramente si può fare di più nei confronti di uno che vuole spendere 12 mila euri
costo tagiandi: da 130 a 300.

Moto precedente: Suzuki RGV 250, R6
Prossima moto: Non ho ancora deciso

Qualità: Globalmente buona anche nei minimi dettagli. Posso dirmi soddisfatto.

Estetica: Ormai è superata, Ducati e Honda sono molto più belle. Aspetto il modello del 2004

Affidabilità: in 3 anni nessun difetto, solo un neo in garanzia. Conosco possessori dello stesso modello non altrettanto fortunati.

Posizione di guida: Buona anche per chi come me è alto 1.90 m

Uso sportivo: E' il suo pane
Uso turistico: Non lo disdegna affatto, a parte i bagagli che vanno lasciati a casa.

Comportamento in strada: Va, basta sfiorare il gas al di sopra dei 2000 giri.
Pista: Con 2 gomme giuste, un assettino e uno scarico ad hoc non si può chiedere di più. Il meglio secondo me sono le piste medio veloci, tipo il Mugello. Per Monza ci vuole l'R1.
Autostrada: Che palle! Comunque coi rapporti belli lunghi si possono tenere velocità abbastanza elevate col motore che frulla bello basso e la temperatura dell'acqua stabile sotto i 70°. Anche a 180.
Statale: Nella normale circolazione i freni non servono (quasi) mai: basta mollare il gas e usare il freno motore. Le pastiglie dei freni dureranno anche trentamila km.
Collina: Pennellare le curve in collina è la cosa migliore che si possa fare in strada con questa moto.
Montagna: Come in collina, forse meglio. Solo i tornanti stretti sono critici, il motore in prima nel tiro-rilascio non è proprio un gioiello di fluidità. Se solo fosse un po' più agile...
Fuoristrada: Lasciamo perdere.
Città: Come in fuoristrada: 200 kg si sentono, inoltre il motore soffre moltissimo a stare fermo ai semafori, la temperatura va alle stelle più che a girare a Monza, le ventole sbuffano e d'estate si fa la sauna. Se si può evitare, meglio prendere lo scooter.

Alimentazione: L'iniezione fa il suo lavoro.

Dolcezza nell'apri/chiudi: Inesistente ai bassi, il bicilindrico strappa.

Avviamento: Sempre ok, a caldo e a freddo.

Freni: Ottimi con tubi freno e pastiglie anche nelle condizioni più estreme. Ovviamente il posteriore è inutile, frena più il motore, quasi quasi potevano anche non metterlo.

Frizione: Il punto debole secondo me. A freddo non stacca bene e la leva è parecchio dura. A caldo le cose migliorano un po', ma si può avere di meglio.

Cambio: abbastanza rapido e discretamente preciso. Il giudizio risente dell'opinione sulla frizione

Gomme: Bisogna montare gomme sportive. Meglio il 180 dietro.

Consumi: Accettabili per il tipo di moto.
benzina: da 13 a 18 km/l, a seconda dell'uso.
olio: Poco, sinceramente mi aspettavo di più.

Uso prevalente: 20% autostrada-tangenziale, 40% statali, 30% montagna, il resto città. Prevalentemente turismo e sport, solo d'estate.

Chilometri all'anno 10.000

Autonomia fisica permessa dal mezzo: Sono riuscito a macinare anche 600 km, ma il giorno dopo ero piegato dal mal di gambe.

Cosa mi piace di più della moto? Motore, il fascino del bicilindrico, prestazioni e sfruttabilità.
Cosa mi piace di meno? Estetica superata, frizione.

Passeggero: Non ne porto. O ha la moto sua o sta a casa.

Difetti e guasti: Spia folle (sostituita in garanzia a 500 km), frizione dura e inefficace, ma in Aprilia hanno detto che è normale e devo tenermela così.

Modifiche, accessori e parti speciali: Carene vetroresina, carbonio, scarico, tubi freno, pastiglie.

Note sul pilota: potrebbe fare di più, ma in strada ha paura del brecciolino, delle macchie d'olio e dei deficienti. Quindi gli smanettoni li lascia passare.

Stile di guida: Tendenzialmente sportivo, sempre.

Roberto Candellari

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