BMW R 1100 R

Intervista on line da EJ
Ho avuto una BMW R1100R dal 1996 al 2001, 5 anni nei quali posso dire di averla conosciuta bene sotto ogni aspetto. L'ho comprata nell'ottobre 1996, era l'ultima che il concessionario aveva, stava cambiando marca per rappresentare Aprilia. L'ho pagata lire 16.900.000 circa 8.720 euro senza le spese di immatricolazione. Aveva orologio e contagiri e non ho aggiunto alcun accessorio, né parabrezza né valigie.

Com'è

Qualità: sempre molto buona, in tutto il tempo passato con me (l'ho sempre tenuta in garage) non ha mostrato apprezzabili segni di decadimento.

Estetica: strana, ma con un'aria seria, non mi sono mai piaciuti i radiatori dell'olio installati davanti, a vista. I cerchioni con una finitura alluminio opaco erano molto difficili da pulire.

Affidabilità: ottima, non mi ha mai lasciato a piedi, né mai ho dovuto andare al concessionario prima della scadenza naturale dei tagliandi. Inoltre ai 10.000 Km era stata cambiata la frizione e il paraolio per difetto di fabbricazione di quest'ultimo, il tutto assolutamente in garanzia! La cosa, come immaginate, mi aveva fatto un certo piacere.

Guida

Buona tenuta di strada, grande facilità di piega per una BMW, buona stabilità, ottima l'entrata in curva nonostante il peso, grazie alla sospensione Telelever che minimizza l'affondamento in frenata. Velocità massima non elevatissima, accelerazione relativamente tranquilla ma grande ripresa. Prestazioni oneste per l'ottantina di cavalli di cui dispone, ottimo comportamento col passeggero che però ha trovato la sella troppo convessa e spiovente all'indietro per essere veramente comoda.

Durante le curve in due, nonostante tenessi il precarico della molla al massimo, mi è capitato a volte si toccare terra con il cavalletto centrale. La sospensione posteriore è un po' brusca, in occasione di frenate al limite, aiutati dal freno motore, è facile bloccare la ruota posteriore (senza ABS) e in curva, soprattutto quelle strette, ho riscontrato poca rigidità telaistica: molto spesso avevo una sensazione di torsione da parte del monobraccio posteriore.

Parcheggiando è meglio cercare luoghi pianeggianti e dal fondo solido: pesa molto da ferma e si fatica un po' a issarla sul cavalletto centrale. Il raggio di sterzo non è eccezionale.

Posizione di guida: turistica, non stancante, la sella si può regolare su tre altezze differenti ma non lascia molto spazio per arretrare, ho trovato il manubrio bello (è una fusione di alluminio) ma troppo alto e troppo verso di me, per cui non consente molto lo sdraio sul serbatoio. La protezione aerodinamica è scarsa: per il torace la scatola della strumentazione ha una forma tale da alleviare un po' il flusso di aria, per le gambe, i cilindri sporgenti e i radiatori dell'olio, per braccia e testa nulla di nulla. E' possibile consumare tutto il serbatoio senza sentire necessità di scendere a sgranchirsi, ma solo a velocità moderate. Passati i 130/140 all'ora lo sforzo per tener su la testa diventa sempre più grande.

Meccanica

Motore: non troppo potente, ma neanche regolare ai bassi regimi: da 2500 giri in sotto è caratterizzato da strappi anche piuttosto violenti che in più di una occasione, curve strette, code nel traffico, mi hanno messo in difficoltà. Passati i 3000 giri diventava invece molto fluido e godibile. Al minimo aveva vibrazioni piuttosto evidenti ma non fastidiose che si accentuavano nel primo tratto dell'acceleratore. Ho sempre cercato di farmi regolare bene la parità fra i cilindri presso la concessionaria ma non si è mai avuto un sostanziale miglioramento.
Una volta un vecchio BMWista mi ha detto che il "difetto" dipende dal fatto che l'impianto di scarico è due-in-uno e i condotti provenienti dai due cilindri non hanno la stessa lunghezza, in questo modo arrivano onde di pressione accordate fra loro solo in corrispondenza di certi numeri di giri del motore, il tutto è fatto per incrementare la coppia e così, secondo lui, non c'è nulla da fare.

Un altro mi ha detto in seguito che l'iniezione, di cui dispone la moto, consente di alimentare il motore con un rapporto aria/benzina decisamente a favore dell'aria per ottenere consumi bassi e meno emissioni nell'ambiente. Questo sarebbe il motivo per il quale in prossimità del minimo il funzionamento diventa irregolare; il titolo aria/benzina è deciso dalla centralina elettronica e quindi probabilmente correggendo la mappatura sarebbe possibile avere una guida più gratificante a scapito però dei consumi e del rispetto per l'ambiente. Certo la mia precedente BMW a carburatori e con due scarichi pari era più divertente da guidare anche se dotata di prestazioni decisamente inferiori.

Freni: Grande e sicura frenata sempre, aiutata, a volte anche troppo, dal grande freno motore.

Cambio: ecco il vero punto dolente della moto! Non avevo mai trovato un cambio così duro, rumoroso, capriccioso come questo. Conservo ancora adesso gli stivali usati con quella moto: il sinistro ha la suola decisamente rovinata, consumata in corrispondenza del comando. Alla fine, insieme all'erogazione a basso numero di giri del motore, è stato l'argomento che mi ha fatto propendere per il cambio di moto.

Gomme: da nuova montava le Bridgestone BT57, sono durate in buona forma neanche 5000 Km e poi un rapido decadimento che dava la sensazione di avere le gomme di vetro, soprattutto in inverno. Dovevo fare cose turche perché andassero in temperatura e quando hanno faticosamente raggiunto quota 10.000 Km (un record funambolico) le ho cambiate con le Metzeler trovandoci un certo miglioramento, non tanto da nuove, ma complessivamente su tutta la durata.

Consumi

Andando relativamente tranquillo ho registrato un consumo di benzina di 17/18 Km/litro che si alzava notevolmente nei giri "tirati". Dovevo aggiungere olio nel motore piuttosto spesso.

Conclusione

Devo sottolineare che, nonostante abbia parlato più dei lati negativi che di quelli positivi, con la R1100R ci ho fatto 52.000 Km in 5 anni da solo e in compagnia, d'estate e d'inverno e, in fondo, con soddisfazione. L'ho usata e goduta in prevalenza sulle statali in lunghi tour in un utilizzo di tipo custom. In montagna, come in città, pativa un po' il peso e il difetto di erogazione ai bassi regimi "sporcando" le curve e non permettendo di apprezzare strade come quelle. Ho avuto una soddisfazione finale quando ho venduto la moto attraverso la concessionaria: il signore che l'ha comprata ha voluto conoscermi per vedere di persona chi era riuscito a tenerla così bene nonostante i chilometri percorsi! La valutazione, dopo 5 anni e 52.000Km è stata di 6.710 euro.

EJ

L'utilizzo consigliato
è quello di tipo custom.
Turistici e tranquilli su
tangenziali e larghe statali
che sono il paradiso
di questa BMW.

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