BMW R 1150 GS - 2002
|
Modello: BMW R1150GS |
![]() |
| Qualità: Molto buona. Estetica: A me piace sempre di più. Affidabilità: Per ora direi notevole. L'unico inconveniente è stato dovuto a una probabile incuria dell'assistenza, con piccola perdita di benzina dagli innesti rapidi. Posizione di guida: io sono alto, la posizione è buonissima dalla cintola in su, una volta fatta l'abitudine al manubrione. Sotto, io preferirei una sella più alta e meno infossata, come quella della versione adventure. Uso sportivo: Se intendiamo sportivo in senso stretto, è deboluccia di sospensioni ed è un po' fastidiosa da tenere sempre in regime "sportivo", diciamo 4500-6500. Se invece intendiamo una guida rotonda ma vivace, sfruttando il tiro del motore e la straordinaria fiducia che trasmette anche in piega accentuata, allora è efficacissima, maneggevole e soprattutto consente medie significative per lunghissimo tempo. Uso turistico: Se non si ha necessità di fare i 220 in autostrada, è perfetta. Mantiene una guidabilità eccezionale con passeggero e bagagli. In quest'ultima configurazione, paga un po' in luce a terra, si gratta prestino, e non conviene avventurarsi in prodezze eccessive sul veloce, dove le spanciate in inserimento diventano abbastanza macroscopiche. |
|
| Comportamento in pista: L'ho portata solo in un kartodromo, nelle piste di velocità credo sia un pesce fuor d'acqua. Conferma le doti e i limiti che si sentono in strada: grande maneggevolezza, strapieghe come niente fosse, una certa energia fisica richiesta nei cambi di direzione rapidi, e una certa secchezza nelle risposte al gas se si pretende di avere sempre un regime "sportivo". Comportamento in autostrada: Eccellente sino ai 180 di strumento. Molto solida e direzionale nei curvoni. L'ideale è intorno ai 160 di strumento, dove si registra il minimo di vibrazioni e una sensazione di scorrevolezza piacevolissima. Comportamento su statale: Se per statale intendiamo il misto veloce, il pregio è un ottimo avantreno, il difetto è senz'altro il peso, che aumenta la deriva, l'anticipo richiesto sulle traiettorie, e mette seriamente alla prova le non eccelse sospensioni di serie, negli inserimenti ed eventuali cambi di direzione. Per portare forte sul veloce 3 quintali di moto (e una moto non rigida) bisogna essere ben certi di sapere il fatto proprio, perché non la correggi di certo con un sospiro. Se invece ci si tiene sul turistico rilassante, è confortevole e goduriosa. |
Comportamento in collina: Efficace, per nulla affaticante fino a ritmi piuttosto seri, elastica nella spinta, maneggevole, composta d'assetto in frenata e solidissima in piega. Una favola. In discesa, dove molti con altre ciclistiche trovano difficoltà, è addirittura meglio. Richiede un po' d'anticipo per l'entrata in curva e predilige un regime non tiratissimo per scorrere. Comportamento in montagna: Vedi collina; sostiene pieghe notevoli anche a velocità ridotta, e nei tornanti si giova della totale assenza di forze che tendano a chiudere lo sterzo. Volendo esagerare, in salita, manca qualcosina in potenza a meno di non tenerla corta di marcia, pagando però una risposta un po' più nervosa al gas. Comportamento in fuoristrada: E' strettamente dipendente dal manico. L'anteriore resta sempre parecchio pesante. Ha un ottimo bilanciamento delle masse, che aiuta parecchio sul dritto, ma per spingersi oltre strade bianche un po' accidentate bisogna sapere il fatto proprio. Comportamento in città: C'è di meglio ma se la cava bene. Io non la uso quasi mai in città, se non quelle attraversate nei viaggi. |
| Potenza max: 62 kw. Da soli è adeguata, a parer mio. In coppia con bagagli può capitare di desiderare qualche cavallo in più. Gli unici problemi, se così vogliamo chiamarli, derivano da una piccola flessione nella crescita di potenza tra i 3500 e i 4200 giri, non grave ma avvertibile soprattutto nelle ultime tre marce. Le vibrazioni ci sono eccome, anche se non danno fastidio a velocità di crociera. Tiro ai bassi: Buono. Piantati non si resta proprio mai, anche se si vuole tenere il passo di motori più prestanti in uscita dalle curve bisogna applicarsi. Tipicamente arrivi addosso alla gente a centro curva, poi se quelli srotolano tutto il gas se ne vanno. Alimentazione: Iniezione elettronica. Dolcezza apri-chiudi: Ottima fino ai 4000 giri; dopo, complice forse il cardano, la reazione è piuttosto brusca, soprattutto nelle marce basse. La GS comunque ha una guida appagante se tenuta piuttosto lunga, sacrificando lo spunto assoluto in uscita di curva a vantaggio della fluidità. Efficienza avviamento: Buona, niente da segnalare. Evitate di accendere dispositivi succhia-elettricità come le manopole riscaldabili prima di esservi messi in marcia. Velocita max: dicono 196 km/h reali. di fatto è una moto 0-180, chi non si diverte sotto quel range fa bene a rivolgersi ad altro. |
|
| Consumi: Discreti Consumo benzina: 13 km/l in città, poco sotto i 20 nell'uso turistico extraurbano, intorno ai 17/18 in autostrada, tra 15 e 17,5 nei misti, a seconda di come si dà gas e di quanto si è carichi. Consumo olio: Beh, un kiletto e mezzo ogni 10.000 km ci va tutto. E diventa più assetata a mano a mano che ci si allontana dalla precedente sostituzione. Frizione: Molto buona in strada; si affatica presto ma continua a funzionare benino nel gran traffico o in fuoristrada. Cambio: Mediocre. Rumoroso, lento, lungo nella corsa, e qualche salto indietro da quinta a quarta quando si cambia di fretta. |
|
| Peso: dichiara 249 kg. tra abs, accessori vari, benzina e liquidi, in ordine di marcia siamo sui 280. quando si canna completamente interpretazione di una curva, è brutto; per il resto il peso, ben distribuito, aiuta a "sentire" la moto "tua" in ogni istante (è difficile da spiegare). Un mezzo disastro nelle manovre da fermi, occhio a parcheggiare a muso in giù davanti a un ostacolo in discesa, rimanete lì ;-) Sospensione anteriore: Ottima nell'uso stradale, impagabile in discesa, grazie al sistema telelever è molto difficile scomporre la moto. Imperfetta sulle asperità ravvicinate, in particolare se incontrate in frenata. Sospensione posteriore: Discreta nel turismo e nel fuoristrada leggero, a malapena accettabile nell'uso più vivace a solo, decisamente scarsa se in due e con bagagli: pompa tantissimo, agire sul precarico dà guadagni di luce a terra insufficienti, e purtroppo si è costretti a chiudere un po' l'estensione (pagando qualche prezzo in certe circostanze) per non avere continuamente escursioni enormi che infastidiscono nella guida. Insieme alla sella infossata, l'unico grave punto debole della moto, a mio parere. Gomme: Ormai ce ne sono moltissime, per quasi tutti i gusti. Su asfalto, eccellenti le dunlop trailmax 607. Freni: Dato peso e tipo di moto, sorprendenti per potenza. Forse un pochino troppo invasivi nella prima fase di corsa delle leve. |
|
| Uso: Statali, tutto l'anno, per svago e turismo Autonomia fisica: E' una guida così piacevole che le ore si sentono ben poco. Io comunque faccio minipause ogni 60/70 minuti, ma a volte in giornate di 12/13 ore. Percorro tra i 15 e i 20.000 km all'anno, tutti e solo per gite e viaggi, zero pendolarismo o uso urbano. Opinione del passeggero: Entusiasta sotto ogni punto di vista. Possibilità di carico: Notevole ma non così enorme come si crede. Le valige laterali, che sono meglio digerite nella guida, hanno una forma stupida che rende spesso difficoltoso fruire del 100% del volume disponibile. Se riempite in modo simmetrico, la moto resta guidabile anche a pieno carico. Difetti e guasti: I difetti sono le sospensioni, il consumo d'olio, e il cambio lento. Guasti direi nulla da segnalare, qualche noia cogli innesti rapidi del carburante e qualche calo indesiderato della batteria ad andature bradipe in fuoristrada. Modifiche: Per ora nulla di nulla |
Cosa piace di più: La sensazione di tenuta e imperturbabile fiducia mentre è giù in piega, la possibilità di pelare senza angoscia il freno anteriore anche in curva. E la generale sensazione di solidità nelle risposte, non fulminee ma sempre fidate, agli ordini di chi la guida.
Cosa piace di meno: La sospensione posteriore, il cambio e una sensazione di "faticosità meccanica" nei rari casi in cui si vuol viaggiare col motore "alto" di giri. Commento finale: Una moto eccellente per efficacia e soprattutto per piacevolezza di guida nei percorsi medi e lenti, con la quale l'appetito (di curve e km) cresce mangiando. E non a caso uso questa immagine, il piacere di guida del GS non è adrenalinico, è simile a quello alimentare. Una turistica confortevole e versatilissima in ogni altro impiego. M.T. |