Ducati 750 SS

Modello: Ducati 750 SS
da quando: 02/1999

Motivo della scelta: mi è sempre piaciuta, e, come passaggio dal motocross alle stradali,mi è sembrata una buona scelta, dato che è facile e leggera.

Trattamento in concessionaria: la moto è di seconda mano e la porto dal meccanico di fiducia

Costo tagliandi: i costi sono nella norma, ed anche i ricambi originali non sono particolarmente onerosi.

Moto precedente: Suzuki RM 250 (mod.1990)

Prossima moto: Ducati 1000 DS

 

Qualità: ho riscontrato una discreta qualita' nell'accoppiamento tra le plastiche, anche dopo vari montaggi e smontaggi. Qualche difettuccio si trova nell'assemblaggio della coda. Per il resto, l'unico difetto è il mancato funzionamento, gia' dopo poche migliaia di Km, della spia della riserva, ripresentatosi anche dopo la sostituzione del galleggiante. Un difetto che accomuna molti esemplari di questa serie (92-94).

Estetica: se devo esprimere un giudizio personale, è la mia preferita, la vera essenza del "pompone", essenziale, leggero e con quell'aria un po' tozza da "tortellone" Bolognese.
Mentre, volendo essere piu' oggettivi, si nota una certa pesantezza nelle linee, ormai superate.
Partendo dal grosso e squadrato faro, ai parafanghi, troppo avvolgenti, e la coda bassa e goffa, se paragonata agli ultimi standard proposti dal mercato.

Affidabilità: il chilometraggio leggibile sul tachimetro la dice tutta: 95000 Km. percorsi tra strade tortuose, lunghi tratti autostradali, e curvoni veloci, 50.000 dei quali in coppia. Senza contare l'utilizzo con qualsiasi clima, sia in inverno che d'estate, e che, nonostante non l'abbia maltrattata, non ho certo un polso delicato. Eppure non ho mai avuto problemi, e tuttora non trafila una goccia d'olio.

Posizione di guida:
Uso sportivo:
poco caricata sui polsi, pedane un po' basse, e poco arretrate. Molto stabile il retrotreno, grazie ad un buon lavoro svolto dal mono "showa". Quando si cerca il limite, si preferirebbe un maggior feedback sull'anteriore, d'altronde da una forcella che non offre possibilita' di regolazione non si puo' pretendere molto. Nonostante cio', offre un buon controllo.
Uso turistico: abbastanza comoda, anche se offre poco riparo aerodinamico: dopo molti chilometri si stancano polsi e spalle e, soprattutto su lunghi rettilinei a regimi sostenuti, diventano fastidiose le vibrazioni.

Comportamento in strada: divertente e stabile, in grado di assorbire bene le varie asperità dell'asfalto grazie ad una taratura delle sospensioni non troppo rigida. Nonostante le forcelle non siano regolabili, lavorano sempre molto bene. Il retrotreno non accenna mai strani ondeggiamenti nemmeno nell'uso piu' esasperato. Ottima la frenata all'anteriore, modulabile, offre sensibilita' anche nelle frenate d'emergenza ed è molto potente, tanto da alzare il retrotreno anche in presenza del passeggero.
Pista: mai usata
Autostrada: stabile, ma stanca troppo.
Statale: come sopra
Collina: è il suo terreno preferito, su strade medio-veloci si trova a suo agio se si è in grado di farla scorrere e raccordare le curve sfruttando le ottime doti di coppia motore. Sa dare enormi soddisfazioni trasmettendo, sensazioni di stabilita' e di controllo elevate; usando le parole della mia fedele passeggera: "è meglio delle montagne russe". Oltretutto, grazie al suo freno motore, una volta fatta l'abitudine, è in grado di toglierci da situazioni imbarazzanti, permettendo di correggere le traiettorie, anche a centro curva.
Montagna: soffre sul misto stretto a causa dello sforzo richiesto per "tirarla giu" tipico dei Ducati 2 valvole. E, soprattutto, l'erogazione piuttosto nervosa, sotto i 4500 g/m. rende impegnativa la percorrenza di curva sui tornanti stretti.
Fuoristrada: come?????
Città: a causa dell'erogazione piuttosto nervosa, della frizione duretta e del raggio di sterzo molto contenuto, è poco adatta all'utilizzo cittadino.

 

 

Motore: 750cc., bicilindrico a 90° raffreddato ad aria/olio. Distribuzione Desmodromica a 2 valvole per cilindro comandata tramite cinghie dentate. Frizione multidisco in bagno d'olio. Cambio a 5 rapporti.

Potenza max: 50 kw

Tiro ai bassi regimi: dai 2000 giri sale velocemente fino ai 4500, dove la coppia vi spara in un attimo al suo punto massimo: 7000. Poco influente l'allungo fino al limitatore (9000)

Alimentazione: carburatori

Dolcezza nell'apri/chiudi: brusca

Avviamento: anche d'inverno parte sempre al primo colpo.

Freni:
Ant: Doppio disco diam. 320 con pinze brembo a 4 pist.
Post: Disco da 120

Frizione: multidisco in bagno d'olio

Cambio: 5 rapp.

Gomme:
Ant: 120/60 r17 - Post: 160/60 r17

Consumi:
Urbano : ~ 13Km/l.
Extraurbano: ~17Km/l.
Al limite:~10Km/l.

Benzina: verde

Olio: 3.5l.

Uso prevalente:
sfrutto la moto a 360°, tra la settimana (quando il tempo lo permette) per andare al lavoro, la sera per andare al bar, il sabato per qualche "sparata" in solitario, la domenica in giro in coppia dalla mattina alla sera percorrendo in media 300-400 Km. Inoltre, circa una volta al mese, partiamo per qualche viaggetto di due o tre giorni. Ma soprattutto me la godo, nelle ferie ad agosto in giro per l'Italia, o all'estero.
Anche a dicembre, se non c'è ghiaccio, tutte le domeniche un breve giretto lo faccio, stringendo i denti. L'autostrada la evito il più possibile, al costo di impiegare un giorno in più per raggiungere la meta.

Chilometri all'anno: ~18000

Autonomia fisica permessa dal mezzo:
Al massimo ho fatto 150 km (per statale abbastanza tortuosa) senza sosta.
In un giorno (a tappe) 700Km.

Cosa ti piace di più della tua moto?
Il suono. La coppia. La sincerità della ciclistica.

Cosa ti piace di meno della tua moto?
Scomodità

Il punto di vista del Passeggero:
Scomoda e con troppe vibrazioni

Difetti e guasti: unico difetto il non funzionamento della spia di riserva carburante.
Nessun guasto

Modifiche, accessori e parti speciali: nessuna

Note sul pilota
Stile di guida: sportivo, un po' troppo nervoso.

Marco Righetti

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