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Modello: Honda Motors RD03, alias "NXR 650 Africa
Twin"
-il nome del progetto non è NXR 650 ma XRV 650 (si
distingue così dall'XLV 750 del '90 in poi)
Motivo della scelta: enduro bicilindrica
tuttoterreno ed economica
Trattamento in concessionaria: evito i
concessionari come la peste: comprata usata da privato.
Costo tagliandi: nella norma della categoria.
Note sul pilota:
Motociclista dal: 2001
Moto precedenti: Aprilia Leonardo 125; Gilera
RC 600; Suzuki DR 650 RSE; Kawasaki ZZR 600.
Prossima moto: probabilmente una TRX 850
Yamaha, ma non si sa mai...
Stile di guida: passista prudente: mi interessa
arrivare il più lontano possibile. Apro il gas solo
per sorpassare e se ho 500 metri almeno di strada libera
davanti con visibilità e condizioni climatiche
perfette. Naturalmente dipende dal mezzo che cavalco.
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La Moto in generale:
Qualità: stellare. Fatta per durare.
Uguale a 16 anni fa, rugginetta esclusa (causa salsedine
marina: il precedente proprietario è di Lecce e ci
portava la fidanzata al mare...). Comandi classici
giapponesi, telaiazzo stile carro armato, paramotore
gigante. Ottima la strumentazione con doppia spia della
riserva (la riserva è automatica) e spia cavalletto.
La plastica è robusta così come gli
adesivi.
Estetica: pare un bisonte, e lo è. Non
è una moto da rimirare a lungo. Non è una
miss. E' una marine. Ma quando la si guarda da ferma, alta e
placida come un toro che rumina, si sente profumo di
kilometri. Storica.
Affidabilità: ho udito storie truci
sulla breve vita delle centraline (ne ha due). Ogni tanto
partono, pare. Palesemente è un problema progettuale.
A me non è ancora capitato, e tocco ferro. Per il
resto è costruita per fare due volte il giro del
mondo no-stop.
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Posizione di guida:
Uso sportivo: dipende dallo sport. Comunque
non è una moto per chi ha fretta. E non ci si fanno
gare d'enduro. Se il vostro sport è battere il
recordo mondiale di ore consecutive in sella...be', in tal
caso è parecchio competitiva.
Uso turistico: spartanamente, il massimo.
Unisce il confort a un'autonomia impensabile alle cilindrate
superiori. La posizione di guida è semplicemente
perfetta; la sella è leggermente larga all'altezza
del serbatoio ma è imbottita come meglio non si
potrebbe: non troppo morbida e ugualmente comoda. C'è
spazio per bagagli e passeggero senza sacrificare nulla del
pilota. Il manubrio è largo "due metri" e
contribuisce alla confidenza e al controllo della moto ad
ogni velocità. E si va dovunque.
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Comportamento in strada:
Autostrada: buona la protezione aerodinamica
(diventa ottima col cupolino maggiorato) e incredibile la
stabilità. Ma la evito.
Statale: casa sua: rapporti lunghi, ottima
ripresa, insospettabile precisione di guida.
Collina: il peso non agevola, ma il manubrio
ampio aiuta molto, e l'ottima ciclistica permette di
portarsi a spasso tutto il tonnellaggio senza soffrire. Il
motore è un vero mulo. Con l'accortezza di tenere
presente la scarsa frenata, ci si diverte.
Montagna: ovviamente si soffre un po', specie
in discesa (causa freni) e nei tornanti a bassa
velocità. Però va, e non la ferma nessuno.
Fuoristrada: non è mezzo da mulattiere,
ma a differenza degli enduracci stradali pluri-frazionati di
oggi si può osare l'inimmaginabile. Servono tanti
muscoli e una certa esperienza, oltre ad una diversa
posizione del manubrio. Ma se la strada è
sufficientemente ampia, lei s'arrampica.
Città: alle basse velocità il
peso secca, ma sopra i 15 all'ora torna ad essere un
biciclettone. Il motore è l'ideale per muoversi
tranquilli (tira, più che spingere), il cambio
dolcissimo e, cosa importante, non perde mai il minimo
(così non fa puf" proprio quando viene verde...). Le
sospensioni sono poco più rigide della media delle
enduro mono, quindi le buche prese di fretta si sentono
(nulla di fastidioso, è solo una differenza), ma la
posizione di guida non stanca mai e permette sempre una
corretta postura della schiena. Il freno motore aiuta un
sacco a risparmiare le pastiglie.
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Motore:
Potenza max: 53 cv circa (saranna 39 KW, ma
sul libretto è scritto 42: una balla). Ripeto: non
è fatta per correre, ma per andare. Accelerazione e
ripresa sono proporzionati alla massa in movimento, ma il
propulsore è di una dolcezza disarmante, vibra poco,
tira sempre, e non beve nemmeno.
Tiro ai bassi regimi: ottimo: fra i 3 e i
5mila giri dà il meglio.
Dolcezza nell'apri/chiudi: l'inerzia dovuta ai
300 e passa kili (con me sopra) smorza l'effetto-strappo del
bicilindrico. Che comunque è moderato.
Efficienza avviamento: veramente spettacolare:
dopo una settimana fuori dal box con temperatura sottozero,
partiva con una pressione di 3 secondi sullo starter e
l'aria a metà. A caldo o al chiuso a volte m'è
bastato dargli un colpetto, al benedetto pulsante. Poi va
fatta scaldare per qualche minuto, se le volete bene.
Velocità max: così a naso
dovrebbe essere 170 km/h circa. Ma se non avete due
kilometri di rettilineo davanti farete fatica ad arrivarci.
Del resto, chissenefrega: il limite massimo sulle statali
non è 110?
(veramente ci risultano 90 km/h -
NdR)
Consumo benzina: più che buono, attorno ai 18
km/litro di media (15 in città e 21 fuori). Il
serbatoio tiene 24 litri. Fate un po' i conti e capirete
perché si chiama Africa.
Consumo olio: nullo. Mi hanno detto che verso
i 100mila km il motore comincia a bere, e significa che
è in fin di vita. Ma non ci arriverò mai.
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Telaistica:
Peso: la roba più pesante che abbia mai
guidato (220 kg a secco). E il fatto è che si sente
per via del baricentro alto. Non sbilanciarsi mai è
una regola fondamentale. Però tutto quello che
c'è serve e appena ci si muove la bestiona svela una
guidabilità che lascia stupefatti: tiene la
traiettoria alla grande, sguscia via nello stretto, non
traballa ad alta velocità.
Freni: due dischelli (davanti 300 mm) fanno
quello che possono, ma è appena sufficiente. Non
è una moto con cui controllare il taglio di capelli
del tizio nella macchina davanti. Sono modulabili, questo
sì, in fuoristrada non rompono le palle e
difficilmente bloccheranno.
Frizione: ho avuto leve più morbide
(Suzuki), ma per il resto è perfetta.
Cambio: è difficile trovare la folle
perché i rapporti sono molto ravvicinati, sulla leva.
Ma è un cambio meraviglioso: morbido, preciso,
infallibile. A freddissimo è un pelo rumoroso (fa il
clàckettino), a caldo è roba da supersportiva.
Son rimasto sorpreso.
Molle e ammortizzatori: più rigida
delle mono che ho guidato: del resto pesa circa 60 kiletti
in più...ma la cosa contribuisce alla precisione di
guida su asfalto. E fa solo piacere.
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Uso prevalente: ovunque tranne che in autostrada.
Chilometri percorsi all'anno: 5/6000
Autonomia fisica permessa dal mezzo: in
extraurbano ci si può tranquillamente passare la
giornata sopra. In città no, ma non è una moto
che possa sostituire bicicletta o scooter. Vibra un po' nei
rapporti bassi agli alti regimi, ma non sono cose che
capitano, sopra i 60 all'ora. La posizione di guida è
ideale per macinare silometri.
Cosa mi piace di più della moto? Lo spazio
per le gambe, la solidità, l'autonomia, l'aria di
viaggiatrice, il doppio faro, il cambio, il motore poco
potente ma che tira davvero sempre, l'imbottitura della
sella.
Cosa mi piace di meno? Il peso, la frenata scarsa
(è in linea con le vecchie enduro, comunque), il
costo dei ricambi Honda (non rompete mai nulla, per
carità). Non è un modello adatto ai
principianti (per fortuna non lo sono).
La posizione degli pecchietti: sono abbastanza ampi e non
ballano nè per il vento nè per le vibrazioni
ma sono posizionati troppo vicini al piano del busto di chi
guida. E' necessario spostarsi un po' indietro per godere
della visuale migliore.
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Il punto di vista del Passeggero: non sta in
poltrona ma come moto da coppia ha poche rivali. Molto buono
lo spazio per le gambe.
Possibilità di portare bagagli: bestiale.
Io non ho mai portato più di uno zaino, ma online si
trovano foto stupefacenti, specie fra quelle con portapacchi
artigianali.
Difetti e guasti: a me non ho capitato nulla, ma
corre voce che le centraline siano piuttosto fragili. Non ho
capito se una volta sostituite il difetto sparisce oppure
s'annida nell'impianto elettrico. Spero di non scoprirlo
mai.
Modifiche, accessori e parti speciali: niente,
è tutta originale.
Cosa aggiungeresti all'intervista per far capire
meglio come va la moto? E' un modello indimenticabile:
chi l'ha avuta e lasciata la rivuole, chi l'ha avuta e non
lasciata ne ha cambiate due o tre...se è il vostro
genere non c'è nulla di paragonabile, sul mercato (e
non mi venite a citare l'LC8 della Ktm, che costa 6 volte
tanto...).
Commento finale: ha scritto un piccolo pezzo di
storia del motociclismo off-road e un grande pezzo di storia
nella vita di parecchi motociclisti di ogni parte del globo.
E' semplicemente una moto mitica. Appartiene ad un mondo che
probabilmente non esiste più.
In effetti ha un po' la forma di un dinosauro, no?
Mello
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