Honda XLR 125 R - 1998

Modello: Honda XLR 125 R
da quando: '98

Motivo della scelta: desideravo una 4T affidabile ed economica

Costo tagliandi: particolarmente basso...non credo di aver mai passato le 100.000 lire

Motociclista dal: 1998

Altre moto avute in seguito: Honda CB 500 - Honda Transalp 650

Prossima moto: boh?

Qualità: generalmente buona... plastiche abbastanza facilmente soggette a degrado

Estetica: E' un parere molto personale... non è la moto che fa girare tutti quando passa. Decisamente brutto il codino col fanale sporgente. Per il resto le darei un 6/7

Affidabilità: fenomenale... la lasci sotto la pioggia per una notte e parte al primo colpo!

Posizione di guida: posizione di braccia, busto e gambe è ottima. La sella è un po' rigida e stretta.

Uso sportivo: non è molto indicata...

Uso turistico: Per un sedicenne è buona, soprattutto se confrontata con le varie RS & C. Ciò che limita le percorrenze è la sella scomoda. Sconsiglio passeggeri per turismo, non tanto per la posizione in sella, quanto perché il motore è quello che è...

Comportamento in strada:
Pista: Decisamente no!
Autostrada: Non ci può andare! I novanta li terrebbe bene...
Statale: Buona! Unico neo la forcella debole.
Collina: La potenza è quello che è...
Montagna: La potenza è quello che è... per il resto la ciclistica è buona (forcella eccessivamente morbida a parte).
Fuoristrada: Una bicicletta comodosa! Il quattro tempi se la cava bene, la forcella assorbe le asperità (ovvio non è da farci le gare!), la frizione si lascia strapazzare: una buona arrampicatrice
Città: Il suo habitat! Più di trenta chilometri con un litro nell'urbano, una bicicletta fra le macchine, sospensioni che digeriscono con facilità anche il pavé più infame. Unico piccolo neo la prima molto corta, ma ci si abitua... sembra alta, ma una volta in sella il mono dietro si abbassa un bel po'.

Motore:
Potenza max: decisamente scarsa.
Tiro ai bassi regimi: è un 125 4T, per cui non ha molto tiro. Però ha una erogazione quasi elettrica
Dolcezza nell'apri/chiudi: molto buona
Efficienza avviamento: una garanzia!
Velocità max: 103 km/h rilevati dalle riviste... vibrazioni presenti oltre gli 80 km/h

Peso: una bicicletta... non credo superi i 120 kg.

Freni: posteriore scarso, anteriore buono per potenza e modulabilità. Affonda in frenata

Frizione: Perfetta... abbastanza morbida, resiste agli strapazzi. La mia staccava molto in fondo (ma lo considero un pregio)

Cambio: preciso, corsa contenuta, peccato manchi la sesta. Prima un po' corta per l'uso cittadino

Gomme: sono moderatamente tassellate, su strada se la cavano bene.

Consumo benzina: consuma meno di un accendino. Con i nove litri del serbatoio sono arrivato da Milano a Mentone (Francia - più di trecento chilometri). In città 30 km/l, su statale con attenzione si passano i 40.

Consumo olio: pochissimo, anche se il mio meccanico consigliava di controllarlo spesso.

Uso prevalente: città tutto l'anno, col sole e con la pioggia. Turismo d'estate. Fuoristrada poco e poco impegnativo.
Un'estate - stracarica - m'ha portato a sciare sullo Stelvio.

Chilometri all'anno: 8000 km l'anno, almeno 5000 dei quali in città

Autonomia fisica permessa dal mezzo:
Con una sosta, su statale, 200 km sono tranquillamente alla portata...imbottendo la sella è decisamente più comoda. L'autonomia del serbatoio, in virtù dei consumi contenuti, consente anche i 300 km.
Il mio massimo è 400 km in un giorno.

 

Cosa mi piace di più della moto?
Della moto intesa come XLR: maneggevolezza incredibile, consumi ridicoli, affidabilità totale, erogazione dolce.
Della moto in generale: la possibilità di andare ovunque. Il turismo a 360°, nel senso che ovunque ti giri vedi il panorama, senza lamiere e montanti, sei a contatto con la natura. E' molto più intuitiva da guidare di un'auto (una sorta di naturale prolungamento delle gambe!)
In città elimina ogni ansia: permette di non preoccuparti di code e parcheggi. Permette di stimare i tempi per arrivare a destinazione e rispettare la stima.

Cosa mi piace di meno?
Della moto intesa come XLR: la potenza ridotta, la sella, la mancanza della sesta.

Il punto di vista del Passeggero: la solita sella dura e soprattutto corta in due...posizione delle gambe comoda.

Possibilità di portare bagagli: io ho adattato la piastra GIVI di una Tenerè e la capacità di carico era ottima. Il telaietto dietro consente di legare eventuali bagagli.

Difetti e guasti: guasti e inconvenienti nessuno.

Modifiche, accessori e parti speciali: piastra bauletto adattata da una Tenerè
Potendo scegliere avrei portato al manubrio lo starter (a due scatti sul carburatore) e avrei cercato una borsa per gli attrezzi con una chiusura vera (e non una borsetta con la cerniera a zip)

Note sul pilota: motociclista convinto, giro con sole, pioggia... adoro la moto e le sensazioni che dà. In cinque anni di patente ho accumulato 40.000 km totali.

Stile di guida: solitamente tranquillo. Generalmente non amo tirare all'inverosimile le marce, e frenare all'ultimo, ma sfruttare la coppia del motore, viaggiando in souplesse. Certo, se arrivano le curve: aumento il ritmo!
Mi piace particolarmente il misto stretto, odio l'autostrada

Commento finale: la mia prima moto. Non so se è per questo, ma mi ha lasciato un ricordo speciale. Affidabile, robusta, perfetta in città, molto parca nei consumi. Peccato, peccato, peccato averla venduta!

Menestrelloblu

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