Honda XLV 750 R

Modello: Honda XLV 750 R
da quando: 2004

Motivo della scelta: da sana è la motocicletta che necessita di meno manutenzione che sia mai stata prodotta

Moto precedente: TRX 850

Prossima moto: o CBR 900 primo modello o ZZR 1100, idem

Note sul pilota: inarrestabile

Stile di guida: duttile

Trattamento in concessionaria: volete buttare dei soldi e magari farvi fregare? Allora andate da un qualsiasi concessionario.

Costo tagliandi: standard, ma si fanno ogni 12mila km


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La moto in generale:
Qualità: Honda dei bei tempi
Estetica: un'anziana e stupenda cavallona: bellissima
Affidabilità: mono a parte, ottima

Posizione di guida: manubrio vicino, serbatoio abbastanza stretto, fianchi snelli: semplicemente perfetta
Uso sportivo: significherebbe tirare a manetta? Sconsiglio
Uso turistico: fatta per questo, nonostante sia spartana come le vere enduro

Comportamento in strada: l'Africa Twin 650 come precisione di guida era semplicemente incredibile...l'XLV, esteticamente superiore (e non di poco), risente del progetto più anziano e del cardano che ha l'intrinseco difetto di sbilanciare la trazione durante le scalate violente (cosa che si sente in curva...in rettilineo è più dolce delle Bmw serie K)...non si porta come una supermotard ma nemmeno sbarella come le mono col telaio perimetrale.
Statale: molto buono, salvo che la protezione aerodinamica è ovviamente nulla...d'estate è una goduria, col freddo un supplizio
Collina: buono, a patto di tenere il motore sopra i 3500 giri/min
Montagna: pesantina ma se la cava con la posizione di guida da motard rilassato, occhio alle frenate in discesa
Fuoristrada: strade bianche a manetta, le mulattiere solo se la pendenza non è assurda e gli ostacoli non sono alti: il paramotore è piuttosto basso da terra
Città: veluti scooter...il baricentro, grazie al blocco motore basso e compatto, è inferiore ad ogni altra enduro...occhio che d'estate scalda mica da ridere

Motore:
Potenza max: 60 cavalli
Tiro ai bassi regimi: sotto i 2mila scalcia, dai 3mila ai 4500 discreto, da lì ai 6500 molto buono...ripresa scarsina.
Un'unità sana ha 90mila e passa km di prospettiva di vita senza problemi.
Alimentazione: i buoni vecchi carburatori
Dolcezza nell'apri/chiudi: bicilindrica + cardano...peggio di così...ad alte velocità nessun problema né sobbalzo...alle basse bisogna essere vellutati con la frizione...i fastidi sono tutti in chiusura, comunque
Efficienza avviamento: molto buona...non è come l'Africa Twin ma ho usato l'aria solo due volte dopo averla lasciata fuori dal box sottozero per una settimana...naturalmente la batteria dev'essere in forma

Velocità max: sui 175...qualcosa meno

Frizione: duretta...è l'età, ma ho il fisico (nella mano)

Cambio: duro (vedi sopra) ma preciso...sfollate possibili solo passando dalla seconda alla prima e un impuntamento dalla seconda alla terza, ma dipende dal regime

Consumo benzina: ahia...sarà forse che il filtro è sporco ma io non sono riuscito a fare più di 16/17 km con un litro...e tirando si scende a 11...con "tirando" intendo statali a 130 all'ora con dei begli scatti ai semafori.

Consumo olio: nullo

Telaio:
Peso: 200 kg a secco, 225 kg col pieno e tutti i liquidi
Sospensioni anteriori: ad aria, forcella tradizionale
Sospensioni posteriori: di serie ad aria, sostituito con un mono tradizionale
Gomme: 21" davanti, 17", classiche da enduro stradale
Freni: 276mm di disco anteriore, dietro a tamburo...consiglio di recuperare un disco anteriore di Honda NTV Revere e montarlo al posto dell'originale, insieme a una pompa da 16mm di pistoncino...altrimenti rispettate accuratamente le distanze di sicurezza (con del margine)

Uso prevalente: ovunque tranne autostrade e off-road (a meno che la seconda non capiti per necessità)

Quando: solo la neve può fermarmi

Autonomia fisica permessa dal mezzo: svibrazza sempre meno con l'aumentare della velocità, se si sta sotto i 6500 giri...quindi è meno sconfortevole sulle tratte lunghe...si riesce a fare da pieno a pieno (220 km circa senza intaccare la riserva) senza distruggersi

Cosa mi piace di più della moto?: il cardano che fa dimenticare di avere la trasmissione da ingrassare e tirare a metà viaggio; la posizione di guida (la migliore mai avuta, in assoluto); l'estetica; l'assoluta accessibilità meccanica; il rubinetto della riserva piazzato in alto, a fianco del filtro aria: è a portata di mano e non bisogna contorcersi per azionarlo con la mano sinistra; il tubo-freno in treccia è di serie

Cosa mi piace di meno?: il consumo di benzina, l'assistenza Honda, la fragilità del mono ad aria (ok, era vecchissimo, però...), la frenata

Il punto di vista del passeggero: con i bagagli sta impiccato; senza, tutto ok...pedane comode.

Possibilità di portare bagagli: bah...col wing-rack le borse si attaccano...certo che a pieno carico col passeggero le prestazioni velocistiche cominciano a diventare deficitarie, sulle lunghe percorrenze asfaltate

Difetti e guasti: lampadina faro morta, mono posteriore partito su un dosso artificiale, lo specchietto sinistro vibra ai bassi regimi rendendo la visibilità precaria

Modifiche, accessori e parti speciali: messo un pezzo di plexi aggiuntivo e parafango anteriore a filo ruota in luogo di quello alto originale, fastidioso alle alte velocità.

Commento finale: moto da duri per fare il giro del mondo senza soste dal meccanico...l'unico discrimine è trovarne una sana...se ci riuscite fate un bel colpo

Giovanni

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