Honda XLV 750 R
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Modello: Honda XLV 750 R Motivo della scelta: da sana è la motocicletta che necessita di meno manutenzione che sia mai stata prodotta Moto precedente: TRX 850 Prossima moto: o CBR 900 primo modello o ZZR 1100, idem Note sul pilota: inarrestabile Stile di guida: duttile Trattamento in concessionaria: volete buttare dei soldi e magari farvi fregare? Allora andate da un qualsiasi concessionario. Costo tagliandi: standard, ma si fanno ogni 12mila km |
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La moto in generale: Posizione di guida: manubrio vicino, serbatoio
abbastanza stretto, fianchi snelli: semplicemente
perfetta Comportamento in strada: l'Africa Twin 650 come
precisione di guida era semplicemente incredibile...l'XLV,
esteticamente superiore (e non di poco), risente del
progetto più anziano e del cardano che ha
l'intrinseco difetto di sbilanciare la trazione durante le
scalate violente (cosa che si sente in curva...in rettilineo
è più dolce delle Bmw serie K)...non si porta
come una supermotard ma nemmeno sbarella come le mono col
telaio perimetrale. |
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Motore: Velocità max: sui 175...qualcosa meno Frizione: duretta...è l'età, ma ho il fisico (nella mano) Cambio: duro (vedi sopra) ma preciso...sfollate possibili solo passando dalla seconda alla prima e un impuntamento dalla seconda alla terza, ma dipende dal regime Consumo benzina: ahia...sarà forse che il filtro è sporco ma io non sono riuscito a fare più di 16/17 km con un litro...e tirando si scende a 11...con "tirando" intendo statali a 130 all'ora con dei begli scatti ai semafori. Consumo olio: nullo |
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Telaio: Uso prevalente: ovunque tranne autostrade e off-road (a meno che la seconda non capiti per necessità) Quando: solo la neve può fermarmi Autonomia fisica permessa dal mezzo: svibrazza sempre meno con l'aumentare della velocità, se si sta sotto i 6500 giri...quindi è meno sconfortevole sulle tratte lunghe...si riesce a fare da pieno a pieno (220 km circa senza intaccare la riserva) senza distruggersi |
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Cosa mi piace di più della moto?: il cardano che fa dimenticare di avere la trasmissione da ingrassare e tirare a metà viaggio; la posizione di guida (la migliore mai avuta, in assoluto); l'estetica; l'assoluta accessibilità meccanica; il rubinetto della riserva piazzato in alto, a fianco del filtro aria: è a portata di mano e non bisogna contorcersi per azionarlo con la mano sinistra; il tubo-freno in treccia è di serie Cosa mi piace di meno?: il consumo di benzina, l'assistenza Honda, la fragilità del mono ad aria (ok, era vecchissimo, però...), la frenata Il punto di vista del passeggero: con i bagagli sta impiccato; senza, tutto ok...pedane comode. Possibilità di portare bagagli: bah...col wing-rack le borse si attaccano...certo che a pieno carico col passeggero le prestazioni velocistiche cominciano a diventare deficitarie, sulle lunghe percorrenze asfaltate |
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Difetti e guasti: lampadina faro morta, mono posteriore partito su un dosso artificiale, lo specchietto sinistro vibra ai bassi regimi rendendo la visibilità precaria Modifiche, accessori e parti speciali: messo un pezzo di plexi aggiuntivo e parafango anteriore a filo ruota in luogo di quello alto originale, fastidioso alle alte velocità. Commento finale: moto da duri per fare il giro del mondo senza soste dal meccanico...l'unico discrimine è trovarne una sana...se ci riuscite fate un bel colpo Giovanni |