Kawasaki GPZ 500 S
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Modello: Gpz 500 s Motivo della scelta: Una moto che mi è sempre piaciuta... ed il bisogno di una moto economica nella gestione Trattamento in concessionaria: L'ho comprata da un privato Costo tagliandi: A comprarla nuova la Gpz 500 s era sicuramente economica, ma un tagliando con cambio olio, filtro olio e registrazione gioco valvole da 200 euro non mi sembra propriamente economico Motociclista dal: 1994 Moto precedenti: Vespa PX 150, Kawasaki Gpz 550, Honda CB 450 S
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Prossima moto: Kawasaki ZX6R 636 del 2003 (l'ultima con una posizione di guida semi comoda)... ma non è un cambiamento previsto a breve termine Qualità: in generale le finiture della moto sono abbastanza buone. Ho gradito particolarmente le leve freno e frizione regolabili. Solo le bullonerie della semi-carena sono un po' fragili Estetica: tanti dicono che ha una linea superata. Sarà che forse sono superato anch'io, ma a me piace. Affidabilità: Finora non mi ha dato particolari problemi (da febbraio ho percorso 14000 km), nonostante si sia subita 1500 km con delle candele di 2 gradi termici più calde prima che me ne accorgessi (cambiate dal precedente proprietario per motivi che ancor oggi sfuggono alla mia comprensione). |
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Posizione di guida: Premesso che sono alto 1.90 m,
tutto sommato comoda. Il busto è giustamente
inclinato in avanti e polsi/palmi delle mani non vengono
affaticati neanche dalle lunghe percorrenze. Un discorso un
po' diverso per quanto riguarda la posizione delle gambe. Se
si è alti come me risultano un po' troppo
ranicchiate... e dopo 1,5 ore consecutive in sella si inizia
a sentire il bisogno di allungarle. Per quanto riguarda la
sella, questa risulta abbastanza comoda per tragitti fino a
circa 1,5 ore consecutive poi, per la sua conformazione e
cedevolezza, si inizia a sentire più di un dolorino
all'osso sacro. |
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Comportamento in strada: una moto che per andature
medie e medio-allegre fa scoprire il gusto di andare su due
ruote. Richiede molta più esperienza se la si vuole
spremere a fondo. |
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Motore: vuoto sotto i 3000 giri, cresce
gradualmente e gradevolmente (tranne un lieve calo tra i
5000 ed i 5500 giri) fino ai 7000giri. Oltre i 7000 cambia
faccia e diventa aggressivo. Peso: Circa 190kg, ma è come non averli. Sia nelle manovre da fermo, sia a bassa velocità la sensazione è quella di essere sopra ad una bicicletta con un Solex ben dopato. |
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Freni: Questo è l'unico punto veramente dolente della Gpz 500 S. L'impianto frenante è poco potente, specie se si confronta con quel che si vede in giro attualmente. La leva anteriore richiede un percorso troppo lungo per far sentire un effetto decente e concentra tutta la sua azione nella parte terminale della corsa. Per quanto riguarda il freno posteriore si può dire che svolge onestamente la sua funzione di appoggio e che arriva al bloccaggio solo se si è impegnati in una staccata al limite di quel che può essere offerto dall'anteriore (probabilmente a causa dell'affondamento della forcella) Frizione: la frizione è abbastanza morbida e ben modulabile. Tende a strappare un poco se si è costretti in qualche colonna a motore abbastanza caldo da far scattare la ventola di raffreddamento. Cambio: Abbastanza preciso, nell'uso troppo rilassato può tendere ad indurirsi. E' piuttosto rumoroso il passaggio tra 1a e 2a. Davvero piacevole la facilità nel trovare il folle da fermo. La catena di trasmissione finale, a patto di tenerla sempre lubrificata, ha una scarsissima tendenza ad allungarsi.
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Molle e ammortizzatori: le sospensioni vanno benissimo per un uso prevalentemente turistico. Vengono messe in crisi solo da asfalti piuttosto rovinati e soprattutto dalla guida troppo aggressiva, dove la cedevolezza della forcella riporta a più miti consigli. Gomme: ho comprato la moto con montate delle Continental ContiAvenue. Avete presente le ruote dei Flintstones? Ecco, erano dure allo stesso modo! Sono passato a delle Metzeler, Sicuramente un grip molto migliore ma è rimasta sempre una discreta difficoltà nell'entrare in temperatura Consumo benzina: irrisorio! Non c'è altro termine per descriverlo. Nell'uso misto città-extraurbana la media più frequente è 22-23 km/l. In Croazia questa estate, lungo la strada statale che percorre la costa per tutta la sua lunghezza ad una velocità media di 80 km/h senza però privarsi di qualche bella tirata in certi tratti per stare dietro ad un cbr 900 sono riuscito a fare i 28 km/l !!!! Comunque, da quando ne sono in possesso non sono mai riuscito a scendere sotto i 20 km/l. Consumo olio: lo definirei nella media. Circa 0,1 litri ogni 1500 km. |
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Uso prevalente: Uso la moto tutto l'anno prevalentemente su strade extraurbane ed in città. Chilometri percorsi all'anno: in media sui 20000 km/anno Autonomia fisica permessa dal mezzo: per una persona della mia stazza fisica direi che si può arrivare tranquillamente a 1,5-2 ore di fila, poi è necessario fermarsi per sgranchire le gambe. Comunque questa estate l'ultima tappa che mi ha portato dalla Croazia a casa è stata di 900km. Certo ero tutto tranne che fresco come una rosa ma, con l'accortezza di fare delle fermate ogni 1,5 ore, sono riuscito ad arrivare in fondo.
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Cosa mi piace di più della moto? La facilità di guida in buona parte delle situazioni che si possono presentare, la maneggevolezza, i costi di gestione veramente contenuti (ad esclusione dei tagliandi). Cosa mi piace di meno? Sicuramente i freni Il punto di vista del Passeggero: la porzione di sella per il passeggero è più che sufficiente. Purtroppo le pedane sono posizionate piuttosto in alto e dopo poco affaticano le gambe anche di una ragazza alta 1,65m. Possibilità di portare bagagli: ottima, vista la presenza di ganci sottosella che permette di fissare oggetti al posto del passeggero. Anche la forma del serbatoio rende comodo il posizionamento di una borsa ad attacchi magnetici Difetti e guasti: per ora nessuno |
Modifiche, accessori e parti speciali: nessuna modifica Note sul pilota: 34 anni, malato incurabile di motociclettite (per favore, non cercate antidoti). Stile di guida: In città, su strade trafficate e con passeggero a bordo ho una condotta di guida tranquilla. Su strade poco trafficate e rigorosamente da solo, ho una guida tendenzialmente allegra. Commento finale: la Kawasaki Gpz 500 s è una moto ottima per chi desidera un mezzo economico, affidabile e facile da guidare. Una volta imparati i suoi limiti ed imparato lo stile di guida per attenuarli, si rivela una moto che può regalare delle soddisfazioni anche nella guida sportiva. Marco Mazzoni |