KAWASAKI NINJA 600 '96

Modello: KAWASAKI NINJA 600 DEL '96

dal 13 maggio 2001 (DRAGON)

Motivo della scelta: nessuno in particolare era la mia prima moto mi sono innamorata di quella e l'ho presa subito

Qualità: non so direi buona

Estetica: non amo il suo colore, la sto dipingendo del nero perla Ninja 2003

Affidabilità: buona

Trattamento in concessionaria: normale

Costo tagliandi: mai fatti, al Dragon glieli faccio io

Motociclista dal: 2001

Moto precedenti: nessuna

Prossima moto: HONDA FIREBLADE

Posizione di guida

Uso sportivo: abbastanza bassa ma non esasperata

Uso turistico: direi ottimo, il sedile passeggero è largo paffuto e comodo anche per lunghi viaggi

 

Comportamento in strada

Pista: nessuna idea, mai portato Dragon in pista

Autostrada: ha un cupolino bello altro che protegge perfettamente anche con bagaglio alto a 260 orari

Statale: ottimo

Collina: ottimo

Montagna: perde ai bassi e in montagna in salita fa un po' fatica in ripresa

Fuoristrada: è una stradale non ci faccio fuoristrada!

Città: Dragon è un tantino pesante, circa 270 kg ma ormai per me è diventato molto maneggevole quasi quanto uno sputer! ;-)

Motore: Potenza max: 108 cv. Tiro ai bassi regimi: ai bassi è un po' scarsino... e in montagna perde molto... Dolcezza nell'apri/chiudi: è un po' brusca... Efficienza avviamento: Dragon è vecchio e non sempre si accende al primo colpo comunque abbastanza buono

Velocità max: 265 orari

Peso: con passeggero e zainetto 365 così è segnato sul libretto, da sola credo sui 270 kg

Freni: hehe tasto dolente, i Kawa hanno pessimi freni, dovrebbe averli più potenti!!!

Frizione: direi buona

Cambio: Dragon è duro a cambiare le marce, devono essere inserite molto secche e decise se no se le perde

Gomme: purtroppo Dragon monta ancora il 160/60 post invece del 180 ma gli conferisce più maneggevolezza nei cambi di direzione. Dragon odia le Pirelli di qualsiasi modello, perde tenuta al posteriore e scoda, io monto le METZELER M1 che hanno una tenuta stratosferica anche sul bagnato

Consumo benzina: credo che faccia i 17 con un litro ma a 190 orari consuma tantissimo

Ha un serbatoio da 18 litri con 4 di riserva, a 190 orari dopo 150 km resta a secco!

Consumo olio: praticamente non consuma olio! Hihihi ;-)

Il punto di vista del Passeggero: io ho fatto lo zainetto sul mio Dragon quando guidava il mio ex e l'ho trovato comodissimo in tutti i sensi, nessun appunto!

 

Possibilità di portare bagagli: se sono da sola come la maggior parte delle volte non ho bisogno di tanto bagaglio ma ho comprato due borse laterali morbide della Cargo da montare senza telaietti, molto capienti, ho una borsa doppia da serbatoio della Givi e uno zainetto Cargo che si può usare anche da borsa da serbatoio e da zaino- il mio capolino è alto e consente di mettere una Givi da serbatoio molto alta senza compromettere la guida, di solito comunque ho uno zainetto legato con il ragno al posto del passeggero

Foto del modello 1997

Uso prevalente: uso Dragon tutto l'anno per andare in città, per viaggiare d'estate, per andare ai raduni, in tangenziali e autostrada!!!

Chilometri all'anno: circa 30,000 ma d'estate ho una media di 6,000 km al mese

Autonomia fisica permessa dal mezzo: in città andando tranquilli con un pieno faccio 290 km ma se apro in tangenziale ne faccio 150 circa

Cosa mi piace di più della moto: Il senso di libertà che da che nessuna macchina può offrire

Cosa mi piace di meno: Non saprei

Difetti e guasti: ultimamente ne ho avuti un pò di guasti: negli ultimi due mesi (Dragon ha 8 anni e 53.000 km) ho dovuto cambiare la BATTERIA, il RADDRIZZATORE DI TENSIONE e adesso l'ALTERNATORE per una spesa di 1000 euro circa più manodopera

UN DIFETTO del kawa del 96 è che purtroppo in pezzi di ricambio è il più caro del suo periodo, la sua carena completa si aggira sui 3600 euro e io purtroppo grazie a un incidente in cui mi hanno tamponato nel 2001 devo rifare tutta la fiancata sinistra!!!

Foto del modello 1997

Foto del modello 1997

Modifiche, accessori e parti speciali: non ne ho fatte molte per mancanza di soldi ma ho messo un cupolino con bolla maggiorata verde fosforescente di TAGO, tubi a treccia aeronautici, specchietti in carbo, pedane in ergal arretrate, catena da gara a maglie strette, corona con un dente in più e pignone, mono ohlins. PROSSIMAMENTE: scarico ARROW completo in alluminio, codone monoposto,

Note sul pilota: Stile di guida: beh non saprei che dire, io non mi vedo quando guido!

Io adoro Dragon ma non ne ho provate molte altre ad eccezione della RSV1000 in pista a Varano e devo dire che la RSV ha una tenuta al posteriore che nessuna Kawa avrà mai! Ma nessun altra moto è comoda sulle lunghe tratte come la mia, non consuma esageratamente anche se non è molto economica, le marce scattano molto nei cambi e bisogna inserirle molto decisi, essendo pesante come un ninja1200 di adesso in piega bisogna buttarla giù con decisione ha dalla sua le gomme da 160 che le danno più agilità in questo. Ai bassi fa davvero schifo ma quando apri è piuttosto veloce nella risposta. Entra in coppia a 11.000 giri con un bello strappo. Viene su di gas tranquillamente ma in 3 o 4 è un impresa visto che è pesante ma con uno zainetto non ha problemi a farsi anche 500 metri a candela cambiando fino in 3 ;-)

L'abbigliamento:

io uso una giacca Alpinestar di pelle, pantaloni in pelle neri Dainese saponettati e un Arai XR7RRIV nero e uno Shoei XR900 da battaglia verde e guanti Alpinestar da pista con protezioni in kevlar, ho un paraschiena armadillo intero Dainese e uno basso lombare che uso sempre anche in città e stivali Sidi Vertebra.

In generale uso sempre casco guanti giubbotto e paraskiena dappertutto, metto i pantaloni di pelle solo per i lunghi viaggi, come pure gli stivali, in città uso un paio di scarponcini Alpinestar con le protezioni laterali, il paraschiena integrale idem lo uso poco, solo per le lunghe distanze.

gite: Livigno - il lago di Como - Lecco - Bellagio - La Colma

posti da vedere: il passo del Malora e sul lago di Como e Lecco e Bellagio la parte tutta curva verso Canzo/Asso e la Colma

belle strade in cui smanettare: la Colma

 

Barbara Zambrino

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