Kawasaki ZR7
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Modello: Kawasaki ZR 7 Motivo della scelta: mi piaceva tantissimo Costo tagliandi: variabili, da 60 euro a 130 Motociclista dal: agosto 2000 Prossima moto: Ninja ZX 9R Qualità: Ottima moto tuttofare, da usare in tutte le condizioni, dal breve spostamento cittadino per andare quotidianamente al lavoro, alla gita domenicale in tono sportivo fino al mototurismo Estetica: Il gusto è personale, e naturalmente a me piace tanto, per questo l'ho scelta Affidabilità: finora ottima, nessun inconveniente registrato in 22000 km |
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Posizione di guida: eccellente, moderatamente
caricata sull'anteriore quel poco che basta |
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Comportamento in strada: con le gomme Diablo e le
sospensioni progressive si ottiene un feeling di guida
eccellente. Anche se sono motociclista da pochi anni, ne ho
provate tante di moto, dalle custom alle supersport 600 per
cui posso fare un piccolo paragone. |
Motore: molto duttile e robustissimo, ha forse come migliore dote l'affidabilità. La potenza, secondo me, è quella giusta per una moto di questo tipo Tiro ai bassi regimi: eccellente e sicuro, senza tentennamenti, anche in due a 1500 giri si muove dolcemente senza soffrire e riprende come si deve Dolcezza nell'apri/chiudi: un po' brusco quando fai scendere il motore sotto i 2000 giri in staccata e poi ridai gas. Dà fastidio nelle curve strette di montagna ma col tempo si impara a convivere col difetto. In città non è un problema. In generale, come tutte le moto a carburatori, risente molto delle condizioni climatiche, soprattutto degli sbalzi di umidità. Efficienza avviamento: ottima, sempre al primo colpo Velocità max: da tachimetro l'ho tirata fin poco sopra i 200, ma c'era ancora un po' di motore nel senso che non ero al massimo dei giri
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Peso: dichiarato 202 kg, ma li si avverte solo quando tenti di spostarla da fermo nello stretto standoci sopra. Per il resto, la massa le conferisce una stabilità superiore anche a velocità elevate, non soffrendo dei sorpassi in autostrada su mezzi pesanti che spostano una gran massa d'aria |
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Freni: un po' deludenti come mordente quelli anteriori nell'uso sportivo, buoni comunque come potenza frenante. Il posteriore è ottimo. Al solito, non essendo una moto concepita per un uso estremo, è una "media" in tutto. Quando la vuoi usare un po' più sportivamente vorresti poter frenare un po' più sotto la curva senza eccessivo sforzo sulla leva, ma quel che manca in questo caso all'impianto originale nel suo complesso è il mordente, ovvero la sensazione immediata di rallentamento che si percepisce al primo tocco dei freni. Comunque non si corre il rischio di andare "liscio" |
Frizione: Robusta e ben dosata per il tipo di moto. Non strappa mai Cambio: Lunghi i passaggi di marcia rispetto ad una sportiva, qualche volta "manca" l'aggancio della marcia successiva. A volte ho letto e sentito che "si sente la mancanza della sesta". A me pare che sia solo sensazione, poiché il rapporto più lungo non è poi tanto più corto di una sesta. Teniamo poi presente l'uso per il quale la moto è concepita: in quinta a 30 all'ora riprendi senza difficoltà e tentennamenti se sai dosare il gas. |
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Molle e ammortizzatori: soddissfacente il posteriore e soprattutto facilmente regolabile in un minuto se ti capita di voler cambiare assetto o se sei costretto a farlo (due sulla moto invece di uno). Come sempre morbida la anteriore, tarata sul turistico e sul comfort. Io l'ho sostituita per avere ancora più feeling e precisione, e per avere più tenuta nelle curve durante la guida sportiva (per quel che questa moto può concedere). |
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Gomme: confesso che non capisco perché le aziende a volte pensino solo a strappare qualche euro in meno sul prezzo penalizzando il reparto gomme. I giapponesi sono forse il popolo più conservatore che c'è, guai ad usare qualcosa che non sia giapponese se non v'è proprio la necessità. e così la mia montava delle Bridgestone Battlax BT 57, dure come la pietra ma, per quel che ricordo, migliori sul bagnato che non sull'asfalto caldo. Paradossale. Ora ho delle Diablo che su moto come questa, dal tiro non esagerato, le tieni anche per più di 10.000 km. Tutta un'altra storia. Ho provato anche le Pilot Michelin, non andavano assolutamente come le Diablo, soprattutto poco sincere e pericolose nelle curve. Consumo benzina: al solito, dipende dallo stile di guida. Se guidi allegramente su statale strappi in tutta tranquillità i 16/litro. Se ti metti in autostrada a 120/ora (l'ho provato una volta in inverno, andavo piano per il freddo) fai anche i 20/litro se non di più. Al "limite" non lo so, è difficile da stabilire poiché non ho mai fatto un tratto così lungo al limite da consumare tanta benzina da rifornire. Comunque beve molto di più, è ovvio. Consumo olio: direi irrilevante |
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Uso prevalente:Tutto l'anno Chilometri percorsi all'anno: oltre 6000 Autonomia fisica permessa dal mezzo: il massimo percorso che ho fatto tutto d'un fiato, con sola sosta tecnica per i caffè, è stato di 360 km circa. La stanchezza in quel caso derivò dalla lunga permanenza in una posizione fissa dovuta al fatto che il 90% dei chilometri era su autostrada. Non ho comunque fatto percorsi superiori ai 365 km in un fiato, ma percorrendoli su strada statale e di montagna mi sono stancato meno, grazie al fatto che i movimenti per affrontare le curve mi davano la possibilità di muovermi e non assumere una posizione fissa per lungo tempo |
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Cosa mi piace di più della moto? L'estetica. La moto l'ho scelta perché mi piaceva. Cosa mi piace di meno? Dal punto di vista estetico non c'è nulla fuori posto, magari i freni ... il motore è giusto per il tipo di moto Il punto di vista del Passeggero: i vari passeggeri che ho avuto hanno tutti detto che era molto comoda, ma nessuno l'ho portato per lunghi viaggi Possibilità di portare bagagli: No problem. Io rifuggo l'idea di montare borse laterali, ma ne ho viste di moto come la mia con borse serbatoio (è molto grande e non dà problemi), borse laterali e bauletti, insomma ce n'è per tutti i gusti |
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Difetti e guasti: Se di difetto si può parlare è il brusco apri-chiudi, ma in massima parte dipende dalla presenza dei carburatori. Si può correggere intervenendo sulla carburazione, ma l'unica cosa che consiglierei è di rendere la miscela più ricca. Cambiare filtro aria, airbox, ugelli, ecc, cambia tutta la curva di erogazione. Si risolve il problema, ma la moto cambia completamente carattere, diventando molto meno docile ai bassi e più robusta agli alti. A questo punto meglio prendere una 600 e divertirsi di più. Personalmente ritengo che le moto commerciali per un uso stradale, così come da progetto, almeno per quelle giapponesi, sia meglio non toccarle, rendono il meglio di se. Modifiche, accessori e parti speciali: Cupolino GIVI, sospensioni WP, gomme Diablo |
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Note sul pilota: altezza m 1.85, peso kg 85 Stile di guida: mi piacerebbe tirare la moto sempre quando possibile, ma la cosa più importante è tornare a casa sani, moto compresa. In città guido sempre tranquillo (figuriamoci poi a Napoli...) Cosa aggiungeresti all'intervista per far capire meglio come va la moto?: la mia proposta potrà sembrare troppa, ma ritengo che un filmato sia l'optimum |
Commento finale: Una moto intelligente, sicura, affidabile, "media" in tutto, ma dalla quale è difficile staccarsi perché ti affascina. Ricordo che pochi giorni dopo averla acquistata, un paio di persone mi fermarono per saperne di più tanto gli piaceva... Fabio fp |