KAWASAKI ZXR 636

Modello: Kawasaki ZXR 636
da quando: dall'aprile del 2003

Motivo della scelta: Prima avevo una onesta sport touring, una Suzuki GSX F 750, per viaggiare con mia moglie, andare fuori per il fine settimana, qualche raduno.
Poi a ottobre del 2002 è nata nostra figlia e come fanno in molti quando la famiglia si allarga, ho venduto la moto. No, non ci siamo capiti, non nel senso "addio moto", ma nel senso "cara, non possiamo uscire insieme, è il momento di farmi passare la voglia della sportiva". Ma non era la kawa la mia prima scelta, volevo prendere la gsxr 750. Poi me la sono vista passare davanti, nera, grintosa e mezz'ora dopo ero al telefono ad ordinarne una.

Trattamento in concessionaria: Ottimo, ma il concessionario, oltre che una delle persone più oneste che abbia mai incontrato, è anzitutto un amico.

Costo tagliandi: Per adesso ne ho fatti solo due, con un costo non troppo elevato e nella media di una sportva; i problemi sorgeranno quando dovrò cambiare le pastiglie freno, costano uno sproposito.

Motociclista dal: motociclista praticamente dalla nascita, in sella dal 1984: mai più sceso.

Moto precedenti: Una Cagiva alazzurra 350, portata fino al limite dei 720 cc; passato ad una tranquilla Guzzi 850 t4, perfetta per viaggiare, sostituita con una suzuki gsxf 750.

Prossima moto: Il modello ancora non lo so, ma sarà sicuramente una sport touring, magari se la Guzzi si decidesse a farla...

Qualità: le qualità sono tante, da far passare in secondo piano quei pochi difetti riscontrati. La moto ha una frenata eccezionale, una ottima comunicativa con l'avantreno ed un assetto perfetto per l'uso in pista. Frenare, piegare e riallineare la moto è una delle esperienze più coinvolgenti che possa capitare. Il motore spinge forte, già da regimi relativamente bassi, dai 7000 in su per capirci, ma oltre i 10000 diventa entusiasmante, con un suono allo scarico pieno, vigoroso e il prepotente risucchio dell'aspirazione. E' facile sentirsi piloti, indipendentemente dai tempi sul giro. Solo il cambio non è altezza del complesso della moto, con una corsa lunga e qualche indecisione nelle marce basse, su strada un problema poco avvertibile, ma che in pista emerge immediatamente. Peccato che il contagiri, bello da vedere, in realtà sia poco funzionale, costringendoti a distogliere troppo tempo lo sguardo dalla strada per consultarlo e con il led di cambiata piccolo e poco visibile.

Estetica: l'estetica è qualcosa di troppo soggettivo per poter esprimere obbiettivi giudizi. Ovviamente a me piace, è grintosa, filante, stupendo il codino una volta tolto l'orribile parafango originale

Affidabilità: in 7000 km nessun problema, percorsi tutti ad andature non proprio turistiche...

Posizione di guida:
Uso sportivo: perfetta per l'uso sportivo, ma richiede un fisico allenato. Il peso grava tutto sui polsi, in staccata è dura. Agevoli gli spostamenti laterali, peccato solo che le pedane, nell'uso più spinto, risultino un pelo avanzate, rendendo poco agevole "lavorarle".
Uso turistico: Non è una moto per viaggiare, usarla per trotterellare ammirando il paesaggio è uno spreco. E poi bisogna comunque fare i conti con la posizione di guida che, come detto sopra, è piuttosto estrema.

Comportamento in strada:
Pista: praticamente perfetta a parte il cambio; un comportamento molto vicino ad una moto da competizione
Autostrada: protezione aerodinamica scarsa, posizione in sella stancante, autonomia relativamente ridotta: no, meglio evitarla.
Statale: Ammorbidendo il set-up standard delle sospensioni per adeguarle al manto stradale irregolare, diventa facile e godibile: merito del peso basso e della prontezza anche ai bassi del motore.
Collina: Stesso discorso per le statali
Montagna: Nel misto stretto si fatica un pelo in più di quanto il peso leggero farebbe supporre. Soprattutto nei tratti in discesa, con il peso che grava ancor più sui palmi e i polsi. Meglio un bel misto medio veloce, dove il motore e la frenata dosabilissima fanno la differenza.
Città: sguscia facile grazie alla sua snellezza, ma è meglio usare uno scooter.

Motore:
Potenza max: elevata, sia in rapporto alla cilindrata sia in assoluto; ben più di quanta ne occorra su strada, perfettamente gestibile in pista
Tiro ai bassi regimi: non sembra una 600 (ed in effetti non lo è...)
Dolcezza nell'apri/chiudi: l'iniezione lavora bene, la trasmissione finale è dolce e il tiro ai bassi omogeneo; se si è stanchi e si vuol guidare rilassati, si può fare
Efficienza avviamento: mai fallito un colpo
Velocità max: alta, decisamente alta...

Peso: basso e ben distribuito

Freni: perfetti: con un dito deceleri rapido, con due dita inchiodi, se usi tutta la mano ti ribalti

Frizione: dolce nello stacco e robusta, con minima tendenza a gonfiarsi se la si stressa più del necessario

Cambio: lento nell'inserimento dei rapporti e con una corsa troppo lunga: buono su una sport touring, inefficiente per una sportiva

Gomme: pessime le michelin di primo equipaggiamento, peccato che la misura "anomala" dell'anteriore non consenta una vasta scelta.

 

Consumo benzina: molto basso se si va piano, si rispettano i limiti e non ci si giocano subito tutti i punti della patente; altrimenti beve, e parecchio.

Consumo olio: nella media, alto solo nei primi chilometri.

Uso prevalente: tutto l'anno, compatibilmente con gli impegni familiari, in pista e strada

Chilometri all'anno: prima della paternità, sui 35.000, adesso non supero i 10.000

Autonomia fisica permessa dal mezzo: ci ho fatto 900 km filati, ma la sera ero da raccattare!

Cosa mi piace di più della moto?
la frenata senza dubbio, ma è il complesso di cui sono innamorato

Cosa mi piace di meno?
il cambio, fa scadere parecchio la qualità complessiva

Il punto di vista del Passeggero:
la tengo rigorosamente in configurazione monoposto

Possibilità di portare bagagli:
spazzolino da denti e poco altro

Difetti e guasti: per ora, fortunatamente, nulla

Modifiche, accessori e parti speciali:
plexiglass rialzato, carene in vtr, portarga e frecce

Note sul pilota:
tranquillo su strada, anche in pista preferisco non strafare, se non mi sento a posto chiudo il gas

 

Nel complesso una ottima sportiva, poco stradale e molto pistaiola. Solo in circuito infatti riesci ad apprezzare un assetto che su strada è molto sacrificato

Fabio Sergio

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