Suzuki Bandit 400
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Modello: Suzuki GSF 400 Bandit Motivo della scelta: amore a prima vista e soprattutto costo d'acquisto molto appetibile Moto precedente: ho iniziato da ragazzino con un trial 50, poi su un enduro a 15 anni, a 16 con un Honda CR125 targato, a 18 con la versione 250 sempre targata che possiedo ancora e a 22 anni ho poi preso il bandit Prossima moto: Laverda Ghost 650 i.e. Costo tagliandi: 35 euro di materiali (olio e filtro olio) ogni 5000 km e relativa pulizia del filtro aria che è lavabile in spugna. |
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Qualità: buone finiture Estetica: è stata la prima vera naked, e ancora oggi dopo 15 anni di vita è ancora molto apprezzata. Affidabilità: una volta che la moto funziona bene (ha la carburazione un po' rognosa) non ha grossi problemi di affidabilità, esistono parecchie persone che hanno superato abbondantemente i 70.000 km senza interventi straordinari. |
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Posizione di guida: Abbastanza comoda e non troppo
affaticante |
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Comportamento in strada: ottimo e sincero. Unica
modifica veramente importante è quella alle
sospensioni. Molle WP all'anteriore e olio SAE 15, e un
sistema completo al posteriore (meglio se WP a 3
regolazioni). Con queste modifiche risulta veramente una
biciclettina da passeggio nonostante pesi oltre i 170 kg in
ordine di marcia. |
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Motore: |
mod. 1989
mod. 1995 |
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mod. 1995
mod. 1996 |
Peso: oltre i 170 kg in ordine di marcia Freni: ottima dotazione di serie, da verificare solo lo stato delle tubazioni che col tempo acquistano elasticità. Frizione: Dolcissima, precisa ed affidabile in qualsiasi situazione. Cambio: ottimo anche se a motore molto caldo e da fermi si fatica un po' a trovare la folle. Le cose migliorano un po' cambiando il tipo di olio e mettendone uno a gradazione più alta. Molto consigliato un 15w50 Gomme: Unica vera pecca della ciclistica se si pensa di fare un uso sportivo di questo mezzo. Per l'anteriore non ci sono problemi, ma per il posteriore con misura 150/70 non esistono gomme sportive importate in Italia. Per esperienza personale posso dire che le pilot road si comportano egregiamente, buona durata ed ottimo comportamento sia su asciutto che soprattutto su bagnato. Consumi: moto economica |
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Uso prevalente: Extraurbane di montagna Autonomia fisica permessa dal mezzo: da 220 a 300 km con un pieno a seconda della manetta e del carico. Cosa mi piace di più della moto? Cosa mi piace di meno? |
mod. 1997 |
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mod. 1998 |
Il punto di vista del passeggero: dicono che sia abbastanza comoda, credo soprattutto perché le selle del pilota e del passeggero sono quasi su un piano unico. Possibilità di portare bagaglio: ottima la borsa da serbatoio magnetica, oppure c'è la possibilità di montare il "trespolo" della givi per 3 bauletti. Il ragno si usa tranquillamente e forse il miglior compromesso sono le borse laterali morbide. Difetti e guasti: Regolatore/raddrizzatore di corrente. E' saltato perché ho ricaricato la batteria senza prima aver staccato i poli. Modifiche, accessori e parti speciali: |
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Note sul pilota: solo e sempre io Stile di guida: abbastanza allegro anche se non disprezzo le passeggiate turistiche. Commento finale: sono veramente contento di averla presa e non credo sarà facile separarmi da lei. È stata e sarà sempre un'ottima scuola per la mia vita da motociclista. Rollyzan |
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