Suzuki Bandit 400

Modello: Suzuki GSF 400 Bandit
da quando:maggio 2002

Motivo della scelta: amore a prima vista e soprattutto costo d'acquisto molto appetibile

Moto precedente: ho iniziato da ragazzino con un trial 50, poi su un enduro a 15 anni, a 16 con un Honda CR125 targato, a 18 con la versione 250 sempre targata che possiedo ancora e a 22 anni ho poi preso il bandit

Prossima moto: Laverda Ghost 650 i.e.

Costo tagliandi: 35 euro di materiali (olio e filtro olio) ogni 5000 km e relativa pulizia del filtro aria che è lavabile in spugna.

Qualità: buone finiture

Estetica: è stata la prima vera naked, e ancora oggi dopo 15 anni di vita è ancora molto apprezzata.

Affidabilità: una volta che la moto funziona bene (ha la carburazione un po' rognosa) non ha grossi problemi di affidabilità, esistono parecchie persone che hanno superato abbondantemente i 70.000 km senza interventi straordinari.

Posizione di guida: Abbastanza comoda e non troppo affaticante
Uso sportivo: è la posizione ottimale per una guida da "misto stretto" dove si riesce a gestire benissimo ogni situazione.
Uso turistico: ottima turistica, anche se il raggio di sterzo è da camion. Riuscire a fare l'otto dell'esame con un b4 è un'impresa per pochi.

Comportamento in strada: ottimo e sincero. Unica modifica veramente importante è quella alle sospensioni. Molle WP all'anteriore e olio SAE 15, e un sistema completo al posteriore (meglio se WP a 3 regolazioni). Con queste modifiche risulta veramente una biciclettina da passeggio nonostante pesi oltre i 170 kg in ordine di marcia.
Pista: Si difende bene. Portata in pista al Suzuki motor party di Adria l'estate scorsa, ha saputo dare soddisfazioni impensabili. Molti non pensavano che un misero 400 potesse fare tanto.
Statale : si viaggia tranquilli sia in coppia che da soli. Scorre molto bene sulle strade dritte ma preferisce di gran lunga le curve.
Collina : Il misto è il suo pane. Con questa moto grazie alla rapportatura molto stretta del cambio si possono mettere dietro sportive ben più blasonate e se poi il misto diventa molto stretto e il pilota ha un buon manico diventa un'arma micidiale.
Montagna : Essendo un motore di piccola cubatura e con 4 carburatori "grossi così" (monta 4 corpi da 33 mm!!!) soffre parecchio gli scompensi dell'altitudine per via della carburazione. Oltre i 1.600 si ha una perdita di potenza impressionante che viene riacquisita nel tornare a quote "normali"
Fuoristrada : è una naked, per cui qualche trasferimento in sterrato lo potrebbe anche fare, ma le sospensioni e il telaio consigliano di gran lunga l'asfalto.
Città: buona anche se pecca un pochino come raggio di sterzo. Il motore è docile fino a 9.000 rpm per cui si lascia condurre tranquillo.

Motore:
Potenza max: con lo scarico originale dicono 56 cv, io monto uno scarico sportivo e la differenza si sente. Comunque sono cavalli sinceri e soprattutto sfruttabili al 100%. Meglio pochi cavalli e saperli usare bene che tanti e non riuscire a sfruttarli!!
Tiro ai bassi regimi: fiaccotto, soprattutto sulle versioni prima del 1993 (quelle con zona rossa oltre i 14.000 rpm). La versione successiva (zona rossa a 13.000 rpm) ha delle piccole modifiche alla distribuzione che ha portato ad un'erogazione leggermente più corposa ai medi per sacrificare qualcosina in alto.
Alimentazione: 4 carburatori da 33 mm che fanno fare miracoli ad un piccolo 400, anche se a volte possono dare qualche problema con la carburazione.
Dolcezza nell'apri/chiudi: al top, essendo un motore piccolo e con modesta potenza, l'apri e chiudi non è mai un problema e questo lo si apprezza molto in uscita di curva dove a metà si può spalancare il gas senza timori.
Efficienza avviamento: Questo è un tastino un po' dolente di alcuni bandit. Per i sopra citati problemi di carburazione, l'avviamento potrebbe diventare un'impresa. La batteria (da 8 ampere) non consente molti tentativi di avviamento, e se si sbaglia poi si spinge. Un altro problema possono darlo le candele che possono bruciarsi in fretta se non le si pulisce bene ogni volta che si mette in moto la moto. Questa operazione di pulizia è semplice e divertente e per farla basta fare una bella tiratina in modo tale da scaldare bene il motore e le stesse candele.
Velocità max: effettiva oltre i 200 km/h, registrata da soli e con il terminale aperto.

mod. 1989

 

mod. 1995

mod. 1995

 

mod. 1996

Peso: oltre i 170 kg in ordine di marcia

Freni: ottima dotazione di serie, da verificare solo lo stato delle tubazioni che col tempo acquistano elasticità.

Frizione: Dolcissima, precisa ed affidabile in qualsiasi situazione.

Cambio: ottimo anche se a motore molto caldo e da fermi si fatica un po' a trovare la folle. Le cose migliorano un po' cambiando il tipo di olio e mettendone uno a gradazione più alta. Molto consigliato un 15w50

Gomme: Unica vera pecca della ciclistica se si pensa di fare un uso sportivo di questo mezzo. Per l'anteriore non ci sono problemi, ma per il posteriore con misura 150/70 non esistono gomme sportive importate in Italia. Per esperienza personale posso dire che le pilot road si comportano egregiamente, buona durata ed ottimo comportamento sia su asciutto che soprattutto su bagnato.

Consumi: moto economica
Benzina: difficile scendere sotto i 14 km/l, con una guida rilassata facile fare i 20 km/l
Olio: 1 litro ogni 5.000 km

Uso prevalente: Extraurbane di montagna
Evito di usarla solo quando iniziano a salare le strade.

Autonomia fisica permessa dal mezzo: da 220 a 300 km con un pieno a seconda della manetta e del carico.

Cosa mi piace di più della moto?
è molto personale ed è soprattutto una vera "piccola peste" molto facile da portare a ritmi sostenuti. È una vera 4 cilindri con una linea sempre piacevole.

Cosa mi piace di meno?
manca la possibilità di montare gomme supersportive in quanto non si trovano per la misura omologata su libretto.

mod. 1997

mod. 1998

Il punto di vista del passeggero: dicono che sia abbastanza comoda, credo soprattutto perché le selle del pilota e del passeggero sono quasi su un piano unico.

Possibilità di portare bagaglio: ottima la borsa da serbatoio magnetica, oppure c'è la possibilità di montare il "trespolo" della givi per 3 bauletti. Il ragno si usa tranquillamente e forse il miglior compromesso sono le borse laterali morbide.

Difetti e guasti: Regolatore/raddrizzatore di corrente. E' saltato perché ho ricaricato la batteria senza prima aver staccato i poli.

Modifiche, accessori e parti speciali:
-Molle WP nelle forcelle con olio SAE 15.
-Monoammortizzatore WP a 3 regolazioni con serbatoio separato allungato di un cm.
-Olio castrol semisintetico SAE 15w50.
-Pastiglie freni sinterizzate e olio dot4.
-Puntale Powerbronze
-Modifica con doppio faro cromato
-terminale DPM con fondello asportabile omologato.

Note sul pilota: solo e sempre io

Stile di guida: abbastanza allegro anche se non disprezzo le passeggiate turistiche.

Commento finale: sono veramente contento di averla presa e non credo sarà facile separarmi da lei. È stata e sarà sempre un'ottima scuola per la mia vita da motociclista.

Rollyzan

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