Suzuki SV1000 S -2005

Modello: Suzuki SV1000 S 2005 (argento)

Da quando in possesso: Aprile 2005

Motivo della scelta: cercavo una moto sportiva, vivibile per il passeggero e soprattutto bicilindrica

Trattamento in concessionaria: ottimo, disponibile e cordiale

Costo tagliandi:120 euro il primo, il secondo lo dovrò fare presto

Note sul pilota:
Motociclista dal: 2000
Moto precedenti: Gilera Runner 180 2T (2001-2002), Suzuki SV650 '02 (2002-2005)
Prossima moto: sicuramente una turistica
Stile di guida: 24 anni, patentato da 5, tranquillone con il passeggero, scalmanato quando si infila la tuta di pelle. Mai stato in pista.

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La moto in generale:
Qualità: 7, alcune giunzioni in plastica andrebbero riviste
Estetica: 9, ogni volta che la guardo mi piace sempre di più. Frontale accattivante e caricato in avanti forse un po' troppo simile al Fazer, splendido telaio in alluminio che dispiace nascondere, codone sparato in alto e fanale a led veramente spaziale, da togliere subito il portatarga.
Affidabilità: 10, per ora nessun problema riscontrato (6000Km)

Posizione di guida:
Uso sportivo: 8, non esasperata come le supersportive Jap, ma divertente
Uso turistico: 7, la posizione è di indole sportiva e come tale alle velocità turistiche stanca un po' collo e polsi

Comportamento in strada:
Autostrada: 8, essendo bicilindrico ti leva dai guai con la gran coppia che si ritrova in qualsiasi marcia e con qualsiasi carico a bordo
Statale: 8
Collina: 9, da qui inizia il suo regno, docile e malleabile nelle uscite turistiche con passeggero, ai bassi regimi si dipingono traiettorie morbide e delicate su qualsiasi strada, se si alza il ritmo e si aumentano i giri diventa rabbiosa e intuitiva, istantanea nelle pieghe e difficilmente tradisce, se si sta attenti
Montagna: 10, in due è bene godersi la tranquillità della montagna, se si viaggia con relax a volte ci si dimentica il cambio, da solo è come "il cacio sui maccheroni", ti spara fuori dai tornanti come un proiettile, il freno motore e la frizione antisaltellamento fanno il resto; si arriva a bomba ai tornanti e si buttano dentro 1, 2, 3 marce senza problemi, il posteriore si imbizzarrisce ma telaio e ciclistica fanno sì che sembri una cosa naturale e istintiva anche per uno che ci sale la prima volta. Insomma ti fa amare la montagna e ti porta ad aspettare in gloria i mesi estivi
Città: 6, si soffre nel traffico, nonostante il bicilindrico aiuti ai bassi, il fisico risente della posizione e dopo 20 minuti di traffico congestionato iniziano i primi dolori a polsi, braccia e collo

Motore: bicilindrico 4 tempi raffredato a liquido di 996 cc, un pompone made in Japan, molto simile al bicilindrico di Borgopanigale, dai 2000 in su fino ai 9000 è un tiro continuo e mai vuoto; l'unico inconveniente si riscontra dopo i 6000 quando arrivano delle vibrazioni fastidiose che a sentire i meccanici Suzuki sono nella norma per un bicilindrico 1000 e comunque diventano familiari dopo poche migliaia di Km.

Potenza max: 120 CV a 9000 g/min

Tiro ai bassi regimi: 10, non ti delude mai e non conosce incertezze

Dolcezza nell'apri/chiudi: 7, è pastoso e docile, ma conta molto anche il polso del pilota..

Efficienza avviamento: 10 e lode, anche sulle Dolomiti, dopo una nottata all'aperto, un colpo di starter e il pompone di Hamamatsu inizia a borbottare

Velocità max: premesso che ho paura della velocità, ho raggiunto la punta di 220 Km/h (segnati dal tachimetro) per provare, anche se non credo che si ripeterà; la casa madre dà come velocità max 250 Km/h

Consumo benzina: nel ciclo extraurbano con un pieno si viaggia per 230 Km circa, prima che inizi a lampeggiare la riserva, se si viaggia con calma e tranquillità, niente impennate o burn out, nel ciclo urbano si arriva a 16-17 Km/l senza problemi

Consumo olio: nessun consumo riscontrato

Peso: se si scende da un Burgman 650 e si inforca l'SV1000 S sembra di avere tra le gambe una bicicletta, peso inferiore ai 220 Kg

Freni: 6-, se non fosse che il bicilindrico aiuta nelle staccate, i freni andrebbero rivisti, anche perché dopo un po' che si viaggia la corsa della leva si allunga in maniera paurosa, forse un tubo in treccia risolverebbe il problema

Frizione: 9, è idraulica e monta di serie l'antisaltellamento, dispositivo che, quando c'è, fa comodo

Cambio: 8, quello della Suzuki è rinomato e personalmente mi sono trovato bene

Sospensioni anteriori: forcella teleidraulica regolabile nel precarico molla e nell'idraulica; io ho aumentato di un po' il precarico, per non avere quel fastidioso effetto di affondamento in staccata: ciò però ha penalizzato lievemente il comfort.

Sospensioni posteriori: forcellone con leveraggio progressivo e mono ammortizzatore regolabile; personalmente non mi ritengo capace di poter effettuare modifiche, vista la mia scarsa esperienza

Gomme: anteriore 120/70 ZR 17 (58W), posteriore 180/55 ZR 17 (73W), Michelin Pilot Sport di serie, ottimo pneumatico, ma avendo provato le Metzeler Sportec M1 sulla SV650, non vedo l'ora di cambiarle

Uso prevalente: Città 50%, viaggi e turismo 40%, tangenziali, autostrada 10%

Chilometri percorsi all'anno: Poco più di 6000

Autonomia fisica permessa dal mezzo: viaggiando in due su strade statali o provinciali mantenendo un ritmo allegro ma non troppo, si arriva a fare anche 80-90 Km senza mai fermarsi; in autostrada il discorso cambia, dato che si deve mantenere una posizione statica, poiché si va sempre dritti, l'indolenzimento arriva molto prima circa 60-70 Km, ma basta una breve sosta per far passare i dolori

Cosa mi piace di più della moto? Sicuramente l'estetica ha influito molto nella scelta di questa moto, ma diciamo che la buona pubblicità delle riviste e dei siti internet del settore mi hanno incoraggiato anche per il buon propulsore, un ottimo bicilindrico

Cosa mi piace di meno? A livello estetico, per me, non ha difetti; magari qualche rifinitura un po' più curata non starebbe male, inoltre il sedile del passeggero, visto che è una sport-tourer, potrebbe anche essere un po' più basso e un po' più imbottito. Andrebbe rivista la "plancia", avrei preferito avere un indicatore di livello carburante al posto della solita spia che si accende sempre appena passi un distributore..

Il punto di vista del passeggero: come già scritto la posizione è abbastanza alta rispetto al pilota, porta così ad avere il casco del passeggero esposto al vento, nel complesso però il sedile alto crea una seduta più comoda, le pedane del passeggero risultano più distanti e le gambe meno raccolte, è un notevole vantaggio soprattutto per chi trasporta (come me) un ragazza alta 1,75 m.

Possibilità di portare bagagli: nel sito della Suzuki la moto è nel segmento delle sport-tourer, ma la possibilità di caricare il necessario per un viaggio, senza aver montato bauletti rigidi, è molto ridotta; le borse laterali morbide compromettono parecchio la comodità del passeggero, visto che vanno a ingombrare le pedane posteriori obbligandolo ad appoggiare soltanto i talloni, creando così una posizione instabile e precaria ma soprattutto scomoda. Problema che potrebbe essere risolto in 2 maniere: eliminando le frecce posteriori e quindi spostando le borse più indietro, oppure spostando le pedane avanti, entrambi i sistemi però vanno a modificare l'estetica della moto e quindi a mio parere sono incompatibili.

Difetti e guasti: Sono arrivato a 6000 Km senza il minimo difetto riscontrato

Modifiche, accessori e parti speciali: al momento nessuna

Commento finale: la moto è eccellente, dall'estetica accattivante e aggressiva, il bicilindrico è una bomba e la ciclistica è ben progettata, è un mezzo adatto a chi ama uscire in compagnia e, perché no, fare qualche viaggetto in due; non delude mai, è sincera e, se ti viene voglia di dar sfogo alla cavalleria, niente di meglio che un tracciato misto dove sverniciare milloni e 600 4 in linea supermegaipersportive, tutto ciò senza spendere un'esagerazione. Insomma un ottimo compromesso tra sportività e turismo per quest'opera d'arte di tecnica.

Marco B. - Lucca -

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