Suzuki XF 650 Freewind - 2001
| Intervista on line da Alessio | ||
| Moto: Suzuki XF 650 Modello: Freewind Anno: 2001 In possesso da: Aprile 2008 Motivo della scelta: Sostanzialmente perchè mi serviva una moto per imparare. Moto precedente: Nessuna Prossima moto: (Spero) Cagiva Navigator 1000 Note sul pilota: Mai andato in moto, a 30 anni ho deciso di prenderne una. L'avessi fatto prima... Stile di guida: Molto tranquillo. Diciamo che non sono Valentino, ma nemmeno MR Magoo. Manutenzione: L'ho presa da un privato e i tagliandi li faccio da me, e comunque ha bisogno di pochissima manutenzione. Qualità: Buona. Non aspettatevi di trovare l'ultima frontiera dell'ingegneria, ma non è nemmeno scadente. Estetica: Bruttina, ma almeno non fa gola a nessuno, e poi questa è una moto di sostanza... Affidabilità: Ottima. Non mi ha mai lasciato a piedi, e devo dire che non la tratto certo coi guanti. Posizione di guida: Buona. Si sta col busto eretto e le braccia salde sul manubrio. E' la più naturale possibile. Uso sportivo: Anche no. Nonostante nel misto stretto se la cavi piuttosto bene. Purtroppo a questa moto manca un pò (molto) motore, il monocilindrico non fa miracoli. Uso turistico: Già meglio. Quest'estate l'ho usata per un giro in est Europa, e non se l'è cavata male. In due, con borse laterali, bauletto e borsa serbatoio. Un vero e proprio mulo. Pista: Meglio lasciar perdere. Autostrada: Non è il suo habitat causa vibrazioni. Statale: Si. Molto meglio, la "sua" velocità è intorno agli 80 orari. Collina: Divertente, non c'è che dire. Montagna: Nei tornanti stretti tiene botta abbastanza bene, anche se poi soffre un pò l'altezza eccessiva. Fuoristrada: Provato pochino. Per quel poco che ho fatto però, mi ha soddisfatto. Basta non chiederle mulattiere estreme, ti porta dove vuoi. Città: Sembra di guidare uno scooter. L'ingobro è abbastanza ridotto, e l'angolo di sterzo ti permette di lasciarti le macchine alle spalle. Potenza max: 41.5 cv a 6150 giri Tiro ai bassi: Diciamo che la coppia non è da trattore: 5,25 kgm a 5100 giri Alimentazione: Benzina Dolcezza nell'apri-chiudi: Inesistente, bisogna imparare a dosare bene il la manopola. Essendo un monocilindrico l'effetto on-off è evidente. Efficienza avviamento: Normale. Come credo tutte le moto, se le accendi di tanto in tanto fai bene. Velocità max: Personalmente sono arrivato a 150, ma ero praticamente steso sulla sella. Diciamo che è meglio non pretendere ciò per cui è fatta. Consumi: Con un pieno nell'uso giornaliero faccio più o meno 300 chilometri. E specifico che io la moto la uso anche per andare a lavoro in statale / autostrada. Consumo olio: Occhio, perchè un vizietto congenito delle freewind è una perdita d'olio dalla guarnizione alla base del cilindro. Basta far sostituire la vecchia (di carta) con una più moderna. Frizione: Morbida, non stanca. Cambio: 5 marce sono pochine, oltretutto la rapportatura è lunga e ti costringe a sfrizionare in città. Peso: 160 kili (circa). Per imparare ad andare in moto è il Peso ideale. Sospensione ANT: Affonda un pochino eh... ma basta farci l'abitudine. Sospensione POST: Freni: Occhio che a strizzare troppo ci si catapulta. Uso prevalente: Città, statali, tangenziali, autostrada Autonomia fisica permessa dal mezzo: Quest'estate la tratta più lunga fatta è stata di 650 kilometri in un solo giorno. La sera eravamo distrutti. Purtroppo le vibrazioni non ti consentono di stare troppo tempo in sella. Ad esempio io in autostrada dopo un'oretta mi devo fermare un attimo a dare un pò di riposo a braccia e schiena. Opinione del passeggero: La sella a disposizione è abbastanza ampia e comoda. Le maniglie sono confortevoli e facili da trovare. Le pedane pure. Anche dietro però si soffrono le vibrazioni. Possibilità di carico: Un mulo. Purtroppo a causa dello scarso successo reperire gli attacchi per le borse laterali è stata un'impresa. Va meglio per il bauletto. Il portapacchi in dotazione è molto utile anche solo col ragno. Difetti e guasti: Come scritto prima una perdita d'olio congenita alla moto, nulla di trascendentale. Cosa mi piace di più: La facilità con cui la si conduce. La leggerezza da bici e la vesratilità. A parte la pista, fa tutto quello che fanno moto più blasonate, alla metà della metà del prezzo. Cosa mi piace di meno: Le vibrazioni che l'affliggono. Commento finale: L'ideale per imparare ad andare in moto. In poche parole: poca spesa, tanta resa. Alessio |