YAMAHA Fazer 600

Da giugno 2000

Motivo della scelta: Praticità. non impegnativa leggera comoda per due (più comoda delle precedenti che ho avuto in mano) modesta nei consumi e nei costi di manutenzione.

Trattamento in concessionaria: Direi buono o nella media, come tutti l'interesse nei nostri confronti dopo l'acquisto diventa più blando, ma se cominciamo a pensare di cambiare la moto l'amore sboccia di nuovo.

Costo tagliandi: direi onesti e professionali.

Moto precedente: tante ma le ultime, in 16 anni consecutivi, sono Kawasaki 400 zz, Honda cbx 750, Ducati 907 i.e. (Kimco scooter 150 praticissima ma non è una moto) e l'attuale.

Prossima moto: Sicuramente una due ruote, magari anche una BMW

Qualità: buona.

Estetica: discreta.

Affidabilità: Sino a oggi direi buona.

Stile di guida: attento e guardingo.

Uso turistico e quotidiano nelle possibilità meteorologiche.

Comportamento in strada:

Autostrada: Meglio non superare la velocità di crociera: la moto è leggera e le turbolenze possono diventare fastidiose.

Statale: Buono, si destreggia bene specialmente se sono affollate.

Collina: direi che è il suo ambiente.

Montagna: Buono anche in questa circostanza, in special modo se in vetta c'è qualche baita dove scaldarsi. La montagna, si sa, è sempre bella fresca.

Fuoristrada: non lo consiglio.

Città: i mezzi migliori sono sicuramente gli scooter anche se sono maxi.

Motore:

Tiro ai bassi regimi: migliorabile se si monta una bella marmitta aperta.

Dolcezza nell'apri/chiudi: migliorabile, troppo giuoco dell'acceleratore.

Avviamento: a freddo si spegne spesso.

Freni: molto buoni.

Cambio: un po' duro e impreciso.

Gomme: Michelin Pilot.

Consumi: Buoni.

benzina: consumo medio più di 20 km al litro, andando tranquilli si raggiungono anche i 23.

olio: possiamo anche dimenticarci di controllarlo che non lo consuma. Ricordiamoci di cambiarlo però.

Un accessorio aggiunto: l'orologio che, su questa versione, manca.

Uso prevalente: tutto

Chilometri all'anno circa 8000

Autonomia fisica permessa dal mezzo: 100/150 Km poi bisogna sgranchire le gambe e bagnare la gola secca.

Il punto di vista del Passeggero: troppe vibrazioni ai piedi, migliorate cambiando le pedivelle con quelle dell'ultimo modello. Hanno pensato di farle con la copertura in gomma rispetto alle vecchie che erano solo di alluminio.

Stile di guida: tranquillo, può diventare anche rilassante a seconda delle situazioni, se visivamente c'è un bel panorama.

Gianfranco Petruzzi

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