Yamaha R6

Modello: Yamaha YZF R6
da quando: marzo 2002

Motivo della scelta: volevo una moto sportiva e pensavo, a ragione, che una 600 cc. fosse la cilindrata giusta da guidare in strada anche per un bestione come me (190 cm per 110 Kg)

Motociclista dal: 1992

Moto precedenti: Kawasaki KLR 600, BMW K100RS, Honda Africa Twin, BMW R1100GS, possiedo tuttora una TM 250 Enduro.

Prossima moto: Aprilia Tuono Fighter o Ducati Multistrada

Estetica: molto racing già in versione standard (basta eliminare il grossolano portatarga); bastano pochi particolari per farla sembrare una supersport replica.

Affidabilità: ottima; il mio esemplare, nonostante vari strapazzi, non ha mai accusato nessun problema.

Posizione di guida:
Uso sportivo: è il suo uso naturale, busto molto caricato in avanti con il peso a gravare sui polsi, gambe fortemente piegate grazie alle pedane posizionate piuttosto in alto e all'indietro.
Uso turistico: io c'ho provato, infatti ho fatto più chilometri con l'R6 che con il mio vecchio GS. Non è fatta per il turismo, ma quando penso ai vari tedeschi che incontro lungo le strade della nostra Nazione alla guida di Ducati 916 o di Husqvarna Supermotard, ho le prove che nulla è impossibile. Con il cupolino maggiorato fornito come accessorio dalla Yamaha, le cose migliorano sensibilmente per quanto riguarda l'aria su busto, spalle e testa, mentre per la posizione di guida non c'è nulla da fare: ti distrugge!

Comportamento in strada:
Pista: E' il suo ambiente naturale, anche se in uscita di curva, nonostante le regolazioni molto rigide della sospensione posteriore (dovute anche al mio dolce peso), il mono accusa sempre un lieve cedimento.
Autostrada: Meglio se per brevi tratti.
Statale: La moto predilige strade ampie con fondo livellato e ben asfaltato; è molto rapida nelle reazioni e veloce nei cambi di direzione, specie se la si asseconda con una guida di corpo. Non digerisce i tornanti stretti e a volte può risultare ostica e brusca nell'azione di apri-chiudi del gas.
Città: Frustrante: è uno spirito libero e vuole essere lanciata in spazi ben più ampi (e meglio asfaltati) di quelli che si trovano nell'ambiente urbano.

Motore:
Potenza max: ottima (nel 2001 misurava già 100CV alla ruota). Tanto per dare un'idea, se sbagli un'impennata in seconda marcia a 9000 giri/min., riprovi a 11000 e si rizza come un puledro ugualmente, con una spinta che si protrae fino a quasi 14000 giri.
Tiro ai bassi regimi: discreto, ma se si vuole andare forte, bisogna tenerla almeno sopra i 6-7000. Ha un calo nell'erogazione verso i 2500 giri.
Dolcezza nell'apri/chiudi: non è il suo forte, bisogna avere un po' di delicatezza nel riaprire il gas in uscita di curva, altrimenti scalpita!
Efficienza avviamento: ottima
Velocità max: con un dolce peso ed una stazza come la mia, ho "visto" al massimo 266 Km/h indicati nel tachimetro

Freni: buoni i Sumitomo originali, ottima la frenata anche con due dita con la terna di Braking "Wave" ed il kit tubi in ergal montato successivamente. Attenzione però, perché le "margherite" vanno scaldate almeno un minimo!

Frizione: ottima; anche se sottoposta a strapazzi quali numerose impennate ed alcuni burnout (pochi, perché le gomme costano), non ha mai accusato alcun inconveniente.

Cambio: Buono, ma molto sensibile soprattutto a caldo nella guida sportiva (le marce vanno dentro sfiorando la leva, ma non so se ciò è dovuto al fatto che ho il 46 di stivale).

Gomme: le Michelin Pilot Sport anche se criticate da tanti motociclisti, su strada fanno bene il loro lavoro. Hanno infatti una buona resa chilometrica, si scaldano abbastanza in fretta ed hanno un'ottima tenuta, almeno fuori da tutte le situazioni limite quali l'uso in pista o l'asfalto molto caldo mentre si guida sportivamente per un certo periodo di tempo. Sono convinto comunque, che per buona parte dei motociclisti che si incontrano nei week-end, questo modello di gomme andrebbe bene anche in pista...

Consumo benzina: 16-17 Km/l. di media

Consumo olio: non consuma olio

Uso prevalente:
Uso la moto tutto l'anno, prevalentemente in montagna; le statali e le autostrade sono considerate solo le vie più veloci per raggiungere determinate località.

Chilometri all'anno: 12000

Autonomia fisica permessa dal mezzo:
Dipende dal tipo di strada, ma non ho mai fatto questa prova; quando viaggio in moto mi piace ogni tanto fermarmi (anche per fare pipì).

 

Cosa mi piace di più della moto? Che la gente la vede veramente come una moto da corsa targata, quindi vuol dire che ha un grande fascino, specialmente in blu.

Cosa mi piace di meno? Il fatto che per goderla appieno devi andare a cercare un certo tipo di strade e che anche queste, purtroppo, non permettono di esprimere tutto il suo potenziale. Emblematico il fatto che mi è capitato di fare un giro sulle dolomiti di circa 650 Km (non so se avete un'idea di quante curve ci siano) e di avere trovato solo una decina di curve lungo le quali sfruttare veramente le doti di una purosangue come la mia R6.

Il punto di vista del Passeggero: per fortuna la mia Lei ha una moto tutta sua.

Possibilità di portare bagagli: il famoso "ragno" fissato sul sellino posteriore consente di trasportare un giubbino per il freddo, la tuta antipioggia ed un paio di quanti pesanti. Con la borsa sul serbatoio si trasporta il "necessaire" per un paio di giorni fuori casa.

Difetti e guasti: nulla da segnalare

Note sul pilota: a parte le dimensioni già citate, uso sempre la tuta in pelle con guanti e stivali tecnici. Mi piace la guida sportiva-stradale e mi dà libidine grattare a terra le saponette. Odio i luoghi stra frequentati da motociclisti, soprattutto perché in quei posti le Forze dell'Ordine fanno di tutta l'erba un fascio.

Commento finale: L'idea di poter scrivere la propria opinione aiutati da questa intervista è ottima. Grazie

Sasha21

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