Yamaha Diversion XJ 600 S - 1993
| Intervista on line da Damiano Modugno | ||
| Modello: Yamaha Diversion XJ 600 S Anno di fabbricazione: 1993 in mio possesso dal: 2005 Motivo della scelta: moto economica, semplice ed affidabile nella gestione e nell'utilizzo, che si presta a svariati tipi di impiego Moto precedente: ho mosso i primi passi con una splendida Laverda 200 Twin del 71 restaurata Prossima moto: ancora non so Note sul pilota: Stile di guida: tranquillo e rilassato, mi piace godermi il paesaggio Costo tagliandi: 100 presso un meccanico non ufficiale La moto in generale: Qualità: moto semplice ed economica ma costruita bene Estetica: ormai datata ma ancora piacevole Affidabilità: molto buona, nessun guasto vero solo noie dovute all'età. Lamenta le difficoltà di avviamento dopo lunghi periodi di fermo dovute alla poco efficiente pompa della benzina sostituita con il modello successivo Posizione di guida: Uso sportivo: non indicata, manubrio rialzato, pedane basse, polsi poco caricati Uso turistico: molto adatta, sella comoda, posizione non affaticante, rimane il casco non protetto dal cupolino Comportamento in strada: Pista: mai stato, e non credo che possa fornire prestazioni memorabili però forse bisognerebbe provarci Autostrada: molto indicata, medie allineate alle auto, posizione comoda Statale: perfetta Collina: va benissimo, ci si gode il paesaggio e ci si toglie anche qualche soddisfazione Montagna: molto bene, solo nei tornanti più stretti si vorrebbe un po' più di maneggevolezza e un minore raggio di sterzo Fuoristrada: qualche semplice sterrato è alla sua portata Città: benissimo, sarebbe perfetta con rapporti un po' più corti e un minore raggio di sterzo Motore: Potenza max: 61 cv a 9000 rpm Tiro ai bassi regimi: scarso, bisogna tirare oltre 6000 giri per avere un po' di spinta oppure godersi il frullare tranquillo a 4000 Alimentazione: Dolcezza nell'apri/chiudi: ottima, mai nessun problema di gestione anche sul bagnato o scalando marcia Efficienza avviamento: buona a motore caldo, pessima dopo lunghi periodi di inutilizzo: a causa del tipo di pompa benzina montata richiede che le vaschette dei carburatori siano sempre piene altrimenti non si avvia, il problema è stato risolto nella versione successiva con pompa elettrica Velocità max: io sono arrivato a 160 kmh, dovrebbe sfiorare 180 kmh Consumi: Consumo benzina: uso tranquillo 21 km/l, mai sotto 17 km/l Consumo olio: solo dopo lunghe tirate autostradali, niente di preoccupante Frizione: meccanica ma dolce e modulabile Cambio: buono, qulache piccola incertezza in scalata Telaio: Peso: con accessori e liquidi passa tranquillamente 200 kg Sospensione anteriore: forcella tradizionale da 37 mm, confortevole ma molto morbida in staccata Sospensione posteriore: monoammortizatore in posizione obliqua con sola regolazione precarico, a volte un po' brusco ma buono Gomme: sottilissime rispetto agli standard attuali, misure 110/80 su cerchio anteriore da 17', 130/70 su cerchio posteriore da 18'. misure strane per cui si trovano solo gomme di matrice economiche. Attualmente monto Pirelli SportDemon dall'ottima durata e buona tenuta, molto meglio delle Dunlop Sportmax precedenti Freni: l'anteriore a disco singolo frena ma non morde, il posteriore è di aiuto. Le versioni successive sono migliorate nettamente con una forcella pi? solida e due dischi all'anteriore Ambiente di uso prevalente: tangenziali, statali, città Quando: per sei mesi all'anno Per: lavoro, svago e turismo Viaggiare: Autonomia fisica permessa dal mezzo (quanto permette di viaggiare in un'unica tirata?): almeno 200 km di fila Il punto di vista del passeggero: è una delle moto più comode, sella unica e ampia, pedane correttamente spaziate Possibilità di carico: ottima, borsa serbatoio, bauletto centrale, eventualmente borse laterali, c'è anche un piccolo vano sottosella, il tutto con la comodità del cavalletto centrale Difetti e guasti: l'unico difetto vero è rappresentato dalla poco efficiente pompa benzina Modifiche, accessori e parti speciali: nessuna Cosa mi piace di più della moto?: la semplicità di utilizzo, chiede molto poco e da' tanto, non crea pensieri o preoccupazioni, si presta a tutto Cosa mi piace di meno?: frenata e forcella migliorabili Commento finale: moto semplice non adatta per la tirata al semaforo o il giro al bar, ma capace di dare molte soddisfazioni nell'uso quotidiano e turistico Damiano Modugno |