Yamaha TRX 850

Intervista on line da GB
Moto: Yamaha
Modello: TRX 850
Anno: 1999
In possesso da: Dal mese di ottobre 2000
Motivo della scelta: Volevo una bicilindrica sportiva, ed è stato amore a prima vista. Dalla vetrina mi ha detto "portami a casa" e così è stato.
Moto precedente: Yamaha XJ600, Honda CB400 Four, Honda CBX125
Prossima moto: Probabilmente una Sport-Tourer

Note sul pilota: Ho quarantacinque anni, guido motociclette da quando ne avevo sedici.
Stile di guida: Mah, direi nella norma...

Trattamento in concessionaria: Giacenza di magazzino, nuova, prezzo molto interessante, garanzia di tre anni.
Costo tagliandi: Nella media per una moto giapponese, a mio parere non esosa.

Qualità: Secondo me è una moto ben fatta. Ho ancora la batteria originale (10 anni!), e pure le lampadine e il cavo frizione!
Estetica: A distanza di anni vedo che piace ancora, forse perchè è molto classica.
Affidabilità: A mio parere ottima, perchè in 55mila chilometri non sono mai rimasto a piedi.

Posizione di guida: Da sportiva di vecchio stampo, non esagerata. Scarsa l'ergonomia dei comandi al manubrio.
Uso sportivo: Leggera e neutra da condurre, invoglia ad una guida senza troppi spostamenti di corpo. Perdona parecchio gli errori. Con le gomme a posto, ci si può prendere ancora delle gran belle soddisfazioni.
Uso turistico: Il motore è instancabile e consuma poco, ma la posizione di guida dopo un po' stanca e lo spazio per i bagagli è veramente molto limitato.
Pista: Purtroppo non sono mai andato in pista.
Autostrada: Stabile ma scomoda, e si è molto esposti all'aria. Decisamente non è fatta per i lunghi trasferimenti autostradali.
Statale: Meglio che in autostrada, ma in presenza di forte traffico la guida diventa un po' macchinosa.
Collina: Le strade con curve e controcurve sono il suo terreno di caccia ideale.
Montagna: Come in collina.
Fuoristrada: Decisamente no. Si va a passo d'uomo per non toccare con i tubi di scarico.
Città: Non è il suo terreno ideale, ma è più che accettabile.

Potenza max: Sufficiente per il tipo di moto, possiede quella settantina di cavalli che ti porta un po' ovunque.
Tiro ai bassi: A mio parere buono, c'è quell'effetto fionda in uscita di curva che fa guadagnare strada e che diverte parecchio.
Alimentazione: A carburatori, distribuzione a cinque valvole. Si viaggia bene anche in montagna ad alta quota (Passo dello Stelvio).
Dolcezza nell'apri-chiudi: Decisamente ruvida ai bassi regimi, ma trattandosi di un bicilindrico con rapportatura un po' lunga non c'è di che rammaricarsi troppo.
Efficienza avviamento: Molto buona e costante nel tempo, basta premere il pulsante di avviamento senza accelerare e il gioco è fatto.
Velocità max: Quella indicata sul libretto, circa 200, fatti un a volta tanto per provare.

Consumi:
Consumo benzina:
Buono, con un pieno riesco a percorrere anche 350 chilometri.
Consumo olio: Irrilevante. A memoria in 10 anni non ho mai effettuato un rabbocco, solo i cambi ma a scadenze più ravvicinate di quelle prescritte (è una mia mania).

Frizione: Senza infamia nè lode.
Cambio: Solo cinque rapporti, lento e di corsa lunga nella guida sportiva, ma abbastanza preciso.
Peso: Poco meno di duecento chili, che tra l'altro si sentono poco complici anche le scarse dimensioni generali.
Sospensione ANT: Da giapponese, a volte affonda un po' troppo.
Sospensione POST: Da giapponese.
Gomme: Attualmente ho le Dunlop Qualifier. Generalmente l'anteriore dopo cinquemila chilometri è da buttare.
Freni: La frenata è sicura, però le pinze originali non sono mai state particolarmente apprezzate dall'utenza, che spesso le sostituiva con quelle della R6.


Città, statali, tangenziali
Tutto l'anno per svago e turismo

Autonomia fisica permessa dal mezzo: Sono riuscito a percorrere seicento chilometri in un giorno, facendo molta montagna. In generale sono richieste pause abbastanza frequenti per sgranchirsi le ossa.

Opinione del passeggero: Un passeggero normale dura al massimo un chilometro, poi bene o male è costretto a scendere.
Possibilità di carico: Zainetto in spalla e borsa da serbatoio, purtroppo non si può ambire ad altro.

Difetti e guasti: Sostituzione dei paraoli della forcella da nuova e a trenta mila chilometri. Per il resto ho sostituito solo la componentistica normalmente soggetta ad usura. Catena a quarantacinquemila.
Modifiche: Nessuna modifica, ho scelto di mantenere la moto completamente originale.

Cosa mi piace di più: La linea, l'affidabilità generale, il fatto che sia una sportiva ben gestibile e non esagerata. Il fatto che mi abbia sempre riportato a casa.
Cosa mi piace di meno: Lo scarso spazio per il passeggero e il bagaglio.

Commento finale: Una delle motociclette meno "capite" dagli appassionati italiani, ma così va il mondo. A cose fatte, quasi quasi la ricomprerei...

GB

© MotoMotivo