YAMAHA SR 250

A 43 anni, un giorno di fine settembre scatta uno strano meccanismo che mi mette in testa di comprermi una moto. Il motorino dei 14 anni e le prove delle moto degli amici fin verso i 20 anni, poi più nulla. Il lavoro, la moglie, poi un figlio: niente moto. Uno si chiede: sarò in grado di guidarla? E se poi non la usassi quasi mai? La risposta è venuta dalla scoperta dell'esistenza della Yamaha SR250, replica di una moto venduta in Italia per alcuni anni dal 1978: ma quella era una 500, questa è solo una 250 ma è una "vera" naked come c'erano una volta. Nel '78 avevo 21 anni ma non certo i soldi per comprarla. Al secondo concessionario visitato combino "l'affare". Prezzo di listino 7 milioni e rotti di vecchie lire: me la "tirano dietro" a meno di 6 milioni. La compro!

 

Di fronte a tanto osare la collera divina si scatena: dopo una settimana inizia a piovere e non la smette più per tre mesi abbondanti. Finalmente la raffica di perturbazioni cessa e posso iniziare ad utilizzare la mia moto. Il sabato, la domenica e poi anche gli altri giorni per recarmi al lavoro: 35 km all'andata e altrettanti al ritorno. La verifica consumi dà un risultato inaspettato: 30 km/litro, al massimo 29 se proprio si esagera col gas. La velocità massima (secondo il tachimetro) è di 115 kmh e comunque per queste folli prestazioni si rende necessario l'acquisto di un cupolino trasparente per diminuire la pressione dell'aria sul busto.

E si va un po' dappertutto, anche sulle curve degli smanettoni e il monocolindrico fa sempre il suo dovere: d'altra parte c'è gente che spende molto, ma molto, di più pr prestazioni simili facendo però più fatica per curvare. L'unico limite è nei sorpassi dove la limitata potenza consiglia una attenta valutazioen prima di azzardare il superamento della "sardomobile" di turno.

 

Dopo quasi 5000 km in 5 mesi il "meccanismo" si rimette in moto: ci vorrebbe un po' di potenza in più... E si inizia un accurato studio dei listini e delle prove su strada. Si individua il modello che ci sembra adeguato e si va in pellegrinaggio dai concessionari. Ovviamente della mia "replica" non vogliono sentire neanche il rumore; oppure offrono circa un terzo di quanto l'ho pagata; e poi un po' mi dispiace disfarmene.
Dunque scelgo la mia moto nuova libero da condizionamenti relativi alla permuta e... la storia non finisce poichè la SR250 è tutt'ora nel mio garage con tanto di lenzuolino anti polvere: ogni tanto la metto in moto: ha proprio un simpatico rumore di scarico da "vera" moto come le costruivano una volta. Andrà a finire che mi dissanguerò per assicurarla e poterla portare a spasso: motorelax!

SB

 

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